Dorio, 11 settembre 2017 - Le speranze sono finite a nemmeno di 24 ore dall’inizio delle ricerche. Emery Keaton è stato ritrovato sulle pendici del monte Legnoncino dove era precipitato probabilmente giovedì pomeriggio. A portare il ragazzo 23enne su quel sentiero è stata una giornata senza vento, coincidenza che non gli ha permesso di lavorare come istruttore di vela, professione che esercitava a Dorio. La scelta di fare un’escursione in montagna gli è stata fatale. L’incidente, per altro, è avvenuto su una vetta considerata “facile” come il Legnoncino, dove i punti esposti sono pochissimi.

La storia di Emery, residente a Macclessfield nel Regno Unito, è quella di un giovane di belle speranze e tanti sogni che grazie alla sua passione per la barca a vela è arrivato fino sul Lario per insegnare ai ragazzini i principi della navigazione. Lui, ospite dell’associazione velica, ripagava l’accoglienza con le lezioni. Per tre giorni il corpo di Emery è rimasto sulla montagna senza che nessuno lo cercasse perché si pensava che fosse andato in giro e non fosse, semplicemente, tornato alla base perché aveva trovato qualche compagnia. "Con gli altri istruttori si era dato appuntamento per la cena di giovedì – spiegano alla base di “Fuori di vela” - ma non è arrivato e nessuno si è preoccupato perché era un ragazzo giovane, un po’ giramondo. Abbiamo solo pensato che avesse cambiato programma. Solo venerdì quando nessuno lo ha visto ci si è iniziati a preoccupare e abbiamo controllato la sua camera dove c’era tutta la sua roba tranne le scarpe da trekking. Abbiamo provato a cercarlo e contattarlo sul telefono che però era spento. Sabato mattina abbiamo fatto la denuncia".

Solo nel tardo pomeriggio di sabato, però, è arrivata la testimonianza di una persona che lo aveva visto salire verso il Legnoncino. Questo ha consentito di concentrare le ricerche nella zona fino al ritrovamento della salma. Emery è precipitato per alcune decine di metri. Si ritiene che sia morto sul colpo. Anche se le ricerche fossero iniziate subito, quindi, l’epilogo non sarebbe stato migliore. Resta il lutto per la vicenda di questo velista stimato da tutti i conoscenti, che ha trovato la morte sulla montagna.