Bergamo, 12 febbraio 2018 - Sono stati inghiottiti dal nulla, lasciandosi dietro una scia di lacrime, angoscia, appelli sui social e volantini affissi sui muri e sui semafori. La recente decisione del gup Lucia Graziosi, che ha disposto la prosecuzioni delle indagini per altri sei mesi sulla scomparsa di Franco Fiorini, muratore 45enne di Sarnico di cui si sono perse le tracce il 13 febbraio 2016, ha riacceso i riflettori sui numerosi casi di persone scomparse nella Bergamasca. Secondo gli ultimi dati del Commissario straordinario del Governo per uomini e donne che non hanno più dato notizie di sé, dal 1974 a oggi i bergamaschi spariti sono stati 1.980. Di loro, 1.777 sono stati ritrovati. Dei 203 di cui non si conosce la sorte, 114 sono italiani e 89 stranieri; 121 sono uomini e 82 donne; 133 sono maggiorenni (tra i quali 12 sopra i 65 anni) e 61 minorenni. Tra le persone scomparse, spicca Fabrizio Garatti, di Costa Volpino, ma residente a Pisogne, impiegato di 44 anni, svanito nel nulla il 26 maggio 2016, quando i carabinieri ritrovarono, in via Nazionale, a Costa Volpino, il suo fuoristrada. Gli inquirenti della Procura di Bergamo stanno scavando nel suo passato, poco convinti che si tratti di un allontanamento volontario o di un gesto disperato: nel 2009 venne trovato con 40 chili di marijuana in auto. Era stato condannato in primo grado e in Appello ed era in attesa della Cassazione.

I casi bergamaschi sono presenti sul sito di “Chi l’ha visto?”, con il loro campionario di storie. Come quella di Giovanni Colombo, 75 anni, sparito dalla sua casa di Zogno nel 2008, o quella di Rachid El Achaari, 22 anni, avvistato l’ultima volta a Bergamo nel 2001 sulla sua auto, una Bmw 318. Tra costoro, però, c’è anche chi si è allontanato volontariamente. Come Amedeo Turra, 23 anni, scappato nel 1991 dopo una fuga precedente, fallita. Qualche anno fa è arrivata ai genitori una multa: a un casello autostradale di Milano, un giovane che non aveva denaro ha fornito le generalità di Amedeo Turra per farsi inviare il verbale a casa. Da allora, più nulla. Altre sparizioni tinte di giallo sono quelle di Gaetano Impellizzeri, 47 anni, agente di commercio palermitano arrivato a Bergamo per lavoro nel 2014 e sparito dopo l’ultima telefonata alla fidanzata, e di Michele Maggiore, 29 anni, imbianchino di Zingonia: aveva detto ai familiari di aver trovato lavoro a Natal, in Brasile; il 26 maggio 2008 era salito sull’aereo per San Paolo e durante lo scalo a Madrid aveva inviato un sms alla madre. L’ultimo contatto con la famiglia.