Treviglio, 17 aprile 2017 -  Approfittando del fatto che il proprietrario era al pranzo pasquale da alcuni parenti, ha tentato di rubargli l'auto, un'Audi A4 parcheggiata tra via Capitanio e via Gerosa. Ma le sue mosse sospette sono state notate da alcuni residenti, che hanno avvisato immediatamente i carabinieri della Compagnia di Treviglio. In manette è finito un nomade 21enne, con numerosi precedenti penali, che ieri, al termine del processo per direttissima, è stato condannato a 2 anni e 6 mesi di reclusione per tentato furto aggravato, due mesi in più della pena richiesta dall'accusa. Il giovane sconterà la condanna agli arresti domiciliari all'interno della sua roulotte, che si trova nel campo nomadi di via Calvenzano, nella capitale della Bassa Bergamasca

 Il camper, però, è privo della cucina e per questo motivo il giudice Gaetano Buonfrate ha stabilito che il ragazzo possa uscire dalla roulotte, dalle 8 alle 9, dalle 12,30 alle 14 e dalle 19 alle 20, per fare la colazione, il pranzo e la cena in una struttura interna al campo nomadi, che viene utilizzata dagli occupanti per prepararsi da mangiare. Subito dopo, dovrà obbligatoriamente fare ritorno nella sua roulotte, dove vive con la sua famiglia (padre, madre e sorelle), dalla quale non potrà più muoversi. Il 21enne è stato arrestato il giorno di Pasqua, all'ora di pranzo. Addosso i militari gli hanno trovato un paio di forbici e la punta di un trapano, con i quali aveva forzato la portiera della vettura. Gli investigatori dell'Arma sospettano che il giovane sia l'autore di altri furti di auto, che si sono verificati con una certa regolarità nelle ultime settimane a Treviglio. Accertamenti in tal senso sono tuttora in corso.