Bergamo, 4 dicembre 2017 - I tempi del boom di presenze sono un ricordo. Foppolo, in Alta Valle Brembana, deve fare i conti con la crisi. Dopo il fallimento della Brembo Super Ski, la società pubblica degli impianti di risalta, il comprensorio riaprirà la nuova stagione l’8 dicembre con una doppia gestione: le seggiovie Quarta Baita e Montebello sono state affidate dal Comune alla Dp Invest degli imprenditori Giacomo Martignon e Massimo Moretti, mentre il resto della stazione sarà gestito in esercizio provvisorio dal collegio composto dai tre curatori fallimentari di Brembo Super Ski. Ma nell’ultimo anno Foppolo è finita sotto i riflettori per un’inchiesta giudiziaria e per una serie di atti vandalici che hanno gettato ombre sinistre sull’ex regina delle nevi brembane.

L'indagine della Procura di Bergamo riguarda l’incendio doloso degli impianti del luglio 2016 che vede indagate sei persone, tra cui il sindaco di Foppolo Giuseppe Berera. Sul procedimento, però, è calata una cappa di silenzio da parte dei magistrati e da mesi non si sa più nulla. E in paese si sta facendo strada l’idea che tutto finirà in una bolla di sapone. All’incendio  si devono aggiungere poi una serie di vandalismi e boicottaggi ai danni delle strutture, l’ultimo di qualche giorno fa, guarda caso a ridosso dell’apertura della stagione invernale, come se qualcuno volesse mettere i bastoni tra le ruote di una società già insolvente, la Brembo Ski, ma comunque ancora in gioco nel circo bianco bergamasco. Martedì sera, infatti, in cima alla pista Montebello, alcuni sconosciuti hanno chiuso con un lucchetto il pozzetto che ospita la valvola di derivazione che porta acqua al circuito per l’innevamento artificiale delle piste. Quando si è riusciti ad aprirlo, si è scoperto che mancava il volante che fa da rubinetto alla conduttura.

Ma gli incidenti “strani” non si fermano qui. Nelle scorse settimane i curatori fallimentari di Brembo Super Ski avevano denunciato ai carabinieri il danneggiamento dell’albero motore collegato al nastro trasportatore per l’impianto di risalita alle Foppelle e il furto di gasolio da una pala cingolata, che era stata lasciata in un’area esterna nella stessa zona, davanti a un garage adibito a deposito degli attrezzi. A metà novembre, invece, erano stati danneggiati i dispositivi di sicurezza della seggiovia per la risalita al Valgussera. <WC>Tutti ostacoli che certo non aiutano la località invernale, un tempo meta di appassionati da tutta la Lombardia ed oggi impegnata in un difficile tentativo di rilancio.