Bergamo, 10 gennaio 2018 - Denuncia estorsione e mette fine a mesi di minacce. Si era fatto prestare 2.000 euro da un rom che, alla fine, ne ha rivoluti indietro 25.000 in quattro mesi. Per questo un ex imprenditore edile bergamasco si è rivolto ai carabinieri, che hanno arrestato P.B., 43 anni, residente al campo nomadi di Trescore Balneario (Bergamo): con una sfilza di analoghi precedenti, è accusato di estorsione aggravata.

Nel corso degli ultimi quattro mesi, il rom aveva minacciato di morte l'ex imprenditore e i suoi familiari, qualora non avesse saldato gli interessi, che continuavano ad aumentare. Il bergamasco gli aveva già restituito 11.000 euro: non riuscendo più a far fronte alle richieste, si è rivolto ai carabinieri. L'arresto è scattato in piazzale Marconi a Trescore Balneario, l'area teatro della sparatoria tra due bande rivali di rom dell'8 agosto scorso. Dopo che l'ex imprenditore si era rivolto ai carabinieri, i militari dell'Arma hanno infatti organizzato un incontro per la consegna di ulteriori 500 euro. Allo scambio dei soldi, sono intervenuti i carabinieri, che hanno ammanettato il rom, un volto noto anche per gli stessi militari, ma che non aveva preso parte alla sparatoria durante la faida estiva tra rom. P.B. è in carcere, come disposto dal pm Davide Palmieri, in attesa della convalida dell'arresto.