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5 apr 2022

Varese: pochi nati, ma Univa ha un piano. Sei iniziative per aiutare le cicogne

Gli industriali presentano un progetto innovativo per sostenere la genitorialità. Welfare, smart working e finanziamenti a sostegno della serenità familiare

lorenzo crespi
Cronaca
Newborns are lined up side?by?side in Dr. Jose Fabella Memorial Hospital, a fraction of the 50 to 100 babies born there everyday. The hospital is sometimes dubbed the "baby factory" because of the sheer volume of children being born there ? up to 20% of Metro Manila's newborns.  (Photo by Rick Loomis/Los Angeles Times via Getty Images)
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Varese - Il calo delle nascite in provincia di Varese dura ormai da più di un decennio: tra il 2009 e il 2021 è stato del 30%. Lo scorso anno sono stati 5.979 i nuovi nati nel Varesotto, 12 anni prima erano 8.503. Un trend di discesa che si attesta su valori simili a quelli nazionali e che si traduce anche in un calo della popolazione complessiva residente sul territorio, che si è accentuato nel biennio 2020-2021 dopo la stagnazione degli anni precedenti. La popolazione attiva (15-64 anni) sul territorio del Varesotto è scesa dal 65,7% al 62,7%, con un calo di quasi 3 punti percentuali. Quella dai 65 anni in su è cresciuta invece dal 20,5% al 24,1%.

L’Unione Industriali della Provincia di Varese è partita proprio da questi dati per affrontare il tema del problema demografico, i cui effetti negativi rischiano di costituire un ostacolo allo sviluppo del territorio nel lungo periodo. Univa ha deciso di lanciare un progetto, intitolato People, che vuole invertire la rotta, a favore dei lavoratori e a beneficio di tutta l’economia locale. "Consapevoli dell’urgenza di affrontare queste tematiche, abbiamo ritenuto fondamentale proprio in questo momento storico, dominato da paura e sfiducia, di proporre per, e con, le nostre imprese un’iniziativa mirata a contrastare le negative dinamiche demografiche degli ultimi anni", spiega Roberto Grassi, presidente degli industriali varesini. People vuole incentivare la ripresa delle nascite attraverso iniziative di supporto alle imprese a favore della genitorialità dei dipendenti. "Ci siamo chiesti – prosegue Grassi – cosa potessimo fare come associazione di imprese e imprenditori, che impiegano 66.500 addetti, per intervenire positivamente in favore delle dinamiche demografiche a beneficio delle aziende e della società in generale".

Il programma presentato ieri nella sede di piazza Monte Grappa vuole andare proprio in questa direzione. Per definire nei dettagli le azioni da mettere in campo, Univa ha aperto un confronto con le aziende varesine, mettendo al centro della progettazione le esigenze concrete sentite dai lavoratori. Un’attività che proseguirà, con una survey online sempre aperta, per monitorare i bisogni ma anche per mappare le buone pratiche aziendali realizzate o in itinere sul territorio.

Le aree di azione individuate a sostegno della genitorialità sono 6: la conciliazione vita-lavoro con la strutturazione di percorsi ad hoc, un team di esperti per supportare le politiche di welfare aziendale, il potenziamento degli strumenti di smart working, finanziamenti per le famiglie con percorsi specifici sviluppati insieme agli istituti di credito, accessibilità a servizi pubblici e privati e formazione sul tema. L’obiettivo principe è mettere al centro la persona.

 

 

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