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13 mag 2022

Tenta di entrare dalla ex, arrestato stalker

L’uomo, allontanato per maltrattamenti, voleva forzare la porta con un seghetto ma la figlia della donna ha chiamato la polizia

rosella formenti
Cronaca
Il tunisino si è scagliato anche contro il personale della Volante
Il tunisino si è scagliato anche contro il personale della Volante
Il tunisino si è scagliato anche contro il personale della Volante

di Rosella Formenti

Arresto convalidato ieri mattina al Tribunale di Busto Arsizio, dove si è celebrato il processo per direttissima per un tunisino trentenne, già noto alle forze dell’ordine, che l’altra sera ha tentato con un seghetto di forzare la porta dell’appartamento dell’ex compagna, che lì vive con due figli minorenni, da cui l’uomo era stato allontanato per maltrattamenti.

L’altra sera, palesemente in stato di alterazione per l’alcol, il tunisino è tornato, con l’intenzione di rientrare nell’abitazione.

A chiedere l’intervento della polizia, è stata la figlia della donna: la ragazzina ha chiamato terrorizzata il commissariato raccontando quanto stava accadendo, con l’uomo, palesemente ubriaco, fuori dall’appartamento, che cercava di abbattere la porta per entrare in casa.

Quando la Volante è arrivata sul posto, ha visto che il tunisino stava ancora cercando di forzare la porta di casa con un seghetto e con rabbia scagliava intorno a sé gli oggetti che si trovavano sul pianerottolo.

Alla vista degli agenti l’uomo, sotto gli effetti dell’alcol e in stato di forte agitazione, si è rivolto prima con le parole contro i poliziotti, poi si è scagliato contro di loro nel tentativo di colpirli con calci, pugni e con lo stesso seghetto che aveva tra le mani per abbattere la porta dell’abitazione.

Le minacce e le intemperanze sono continuate anche dopo essere stato bloccato e ammanettato, sulla Volante e in commissariato, il tunisino ha anche urinato sull’auto e ha tentato di ferirsi minacciando poi di denunciare i poliziotti.

L’uomo è stato arrestato per la violazione dell’ordine di allontanamento dalla casa familiare, resistenza a pubblico ufficiale, tentata violazione di domicilio e per il possesso del seghetto usato come arma impropria.

L’arresto è stato convalidato ieri mattina nel processo per direttissima che si è celebrato al Tribunale di Busto Arsizio.

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