L’autosilo in mano ai vandali. Il giro di vite di Del Gobbo:: "Adesso sarà tolleranza zero"

Lo scooter dato a fuoco, il sindaco promette d’intervenire in via De Gasperi e non solo. La casa del custode del palazzo municipale diventerà un presidio dei carabinieri. .

"Non giustifico più le tante azioni teppistiche che sono state commesse negli ultimi giorni. Diventeremo inflessibili". Non ha usato mezze parole il sindaco di Magenta Luca del Gobbo durante la conferenza stampa di ieri in cui si parlava, insieme all’assessore Stefania Bonfiglio, del bilancio previsionale che andrà in Consiglio comunale giovedì pomeriggio. Ha parlato anche dei recenti atti di vandalismo, l’ultimo avvenuto pochi giorni fa nel parcheggio multipiano di via De Gasperi dove ignoti hanno dato alle fiamme uno scooter. "Le forze dell’ordine stanno lavorando su quell’episodio e speriamo si possa arrivare a identificare i responsabili", ha aggiunto. Il primo cittadino punterà molto sulla sicurezza nei prossimi mesi. Soltanto l’altro giorno si è tenuta una riunione tra l’assessore alla partita Enzo Tenti, carabinieri e Polizia locale per fare il punto della situazione.

"Non bastano più le telecamere – ha affermato –. Spesso non servono perché i responsabili sono coperti, irriconoscibili o, semplicemente, non sono mai stati schedati. Stiamo lavorando per decidere come muoverci. Abbiamo deciso di affidare la casa del custode ai carabinieri, vedremo successivamente le modalità. Affideremo a una cooperativa il compito di aprire e chiudere gli stabili comunali. Serve una presenza più incisiva sul territorio". L’attività che il Sindaco vuole portare avanti farà leva anche e soprattutto sulla prevenzione. "È diventata una questione di emergenza educativa. Oggi alcuni giovani si divertono a sfasciare tutto quello che trovano. Perché? Da dove provengono i loro modelli? Stiamo dando ai nostri giovani modelli educativi positivi? Forse sarebbe il caso di interrogarci su queste cose. Oggi molti ragazzi ascoltano musica che inneggia alla violenza. Una volta venivano lanciati messaggi di pace, speranza e amore. Oggi invitano ad aggredire l’avversario, il poliziotto, il passante. Dobbiamo intervenire".