"L’area cave sarà un parco senza pusher"

Il patron della Solter, Bruno Bella, risponde alle critiche dei Comitati anti-discarica riguardo alla riqualificazione delle cave di Casorezzo. Assicura che verrà creato un parco con piantumazioni e un laghetto per gli agricoltori, migliorando così il territorio. La questione non è ancora definitivamente chiusa, ma Bella si dice fiducioso nel portare a termine il progetto.

"L’area cave  sarà un parco senza pusher"
"L’area cave sarà un parco senza pusher"

CASOREZZO (Milano)

"L’area delle cave non è a rischio, noi stiamo realizzando un parco con piantumazioni e un laghetto a disposizione degli agricoltori. Renderemo fruibile un’area che ora si trova sotto il controllo di delinquenti e spacciatori". Arriva a stretto giro la replica di Bruno Bella (nella foto), patron della Solter, allo sdegno espresso dai Comitati anti-discarica dopo la sentenza del Consiglio di Stato che la scorsa settimana ha rigettato quasi tutti i ricorsi presentati dalle Amministrazioni comunali e dagli agricoltori da anni contrari alla riqualificazione ambientale delle cave di Casorezzo con rifiuti non pericolosi. "Quello che andremo a realizzare sarà un intervento che cambierà in meglio il volto del territorio. Abbiamo vinto su tutti i fronti e ora possiamo liberamente portare a termine il nostro lavoro grazie anche a quanti ci hanno creduto".

Piantumazioni d’alto fusto e sentieri saranno gli spazi che sorgeranno sopra gli inerti che andranno a riempire i circa 600mila metri cubi di spazio lasciato vuoto dalla coltivazione di cava. "Per anni – conclude Bella – sono stati spesi inutilmente soldi pubblici per contrastare un’opera che sarà il polmone verde della zona. Alla fine vedremo chi avrà lavorato meglio".

Alla chiusura definitiva della questione manca ancora un pronunciamento, che non è stato incluso nella sentenza della scorsa settimana. Non è esclusa, anche se tuttavia è improbabile, una diversa presa di posizione da parte dei componenti del Consiglio di Stato che potrebbero inaspettatamente ribaltare nuovamente la situazione.

Paolo Mattelli