Blitz anti-spaccio. La droga viaggiava in mezza Italia come “pizze e miele“

I traffici di hashish e cocaina dai boschi della Valle Olona. Arrestati diciassette uomini: nove in carcere, otto ai domiciliari. .

Operazione antidroga della polizia di Stato di Busto Arsizio, con l’ausilio del Reparto prevenzione crimine di Milano, contro una banda di spacciatori: 9 in carcere, 8 agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, in esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare del Gip del Tribunale di Busto Arsizio.

Durante l’attività sono stati sequestrati in diversi momenti circa 40 chili di hashish, 5 di marijuana e 200 grammi di cocaina. Contestate anche le movimentazioni di altri 90 chili di hashish e almeno 4 di cocaina.

Gli agenti della squadra investigativa del commissariato di via Foscolo, diretti dalla Procura, hanno iniziato la complessa attività di indagine un anno fa riuscendo a smantellare un gruppo criminale dedito al trasporto e alla vendita di cocaina, hashish e marijuana nel circondario di Busto Arsizio e dei comuni della Valle Olona, ma con propaggini anche nel Milanese, Novarese, Monzese, Alto Verbano e Torinese, fino a Veneto, Lazio, Umbria ed Emilia-Romagna.

Partendo dal monitoraggio di un’attività di spaccio di droga svolta a Busto Arsizio da alcuni nordafricani, i poliziotti hanno individuato una coppia di fratelli di origini marocchine residenti in comuni della Valle Olona che si prestavano a trasportare, per conto terzi e a bordo di auto dotate di appositi nascondigli, considerevoli quantitativi di droga. Dai fratelli riders è stato poi possibile ricostruire la filiera della cocaina dai fornitori ai destinatari, ossia i pusher che, ricevuta la droga, la rivendevano alla propria cerchia di clienti.

Gli inquirenti sono quindi risaliti a un gruppo di trafficanti impegnati nella movimentazione e nel commercio di considerevoli quantità di hashish e marijuana, oltre che nello spaccio di cocaina. Sostanze stupefacenti che i trafficanti indicavano con nomi in codice come pizze, baguette, cariole, medicina, miele. L’attività illecita aveva il fulcro in pregiudicati nordafricani domiciliati in comuni della Valle Olona ma si avvaleva anche della collaborazione di complici e fiancheggiatori italiani e albanesi. L’altro giorno gli arresti, smantellato il gruppo criminale.