LETTERA:

Caro Direttore, speravamo tutti nel vaccino anti-Covid. Ci hanno dato pure delle tempistiche sulla sua diffusione in Italia. Ora però virologi come Crisanti sostengono che non è sicuro, mentre altri continuano a dirci che sarà quella la soluzione per uscire dalla pandemia. A chi dobbiamo credere? Luca C.

RISPOSTA: 

L’annuncio del vaccino ha certamente contribuito a rasserenare questo nostro tempo di attesa. Il fatto che ce ne possa essere più di uno rafforza le nostre speranze di poter uscire una volta per tutte da questa situazione drammatica, visto il numero dei morti, e di grande difficoltà per le economie di tutto il mondo. Il professor Crisanti ha espresso quelle preoccupazioni perché il vaccino è stato approntato in pochi mesi, a differenza di quelli che in passato hanno avuto una preparazione lunga anni. Questa pandemia, però, con la sua gravità imprevista ha scatenato una rincorsa del mondo della ricerca verso soluzioni efficaci per sconfiggere il virus anche a grazie a stanziamenti da parte dei governi che non si erano mai visti nell’ultimo secolo. Ecco perché si è avuta un’accelerazione nella scoperta del vaccino che altri medici e virologi come Sileri e Locatelli reputano invece affidabile e sicuro, dichiarandosi pronti a farne uso non appena sarà possibile. Il vaccino, insomma, è nato velocemente perché ha avuto la precedenza su ogni altra scoperta. Speriamo che ora arrivi nei tempi annunciati.