I disegni originali che corredano il libro  di fiabe
I disegni originali che corredano il libro di fiabe

Zibido San Giacomo (Milano), 5 luglio 2015 - Assessore comunale, ma prima di tutto artista poliedrica e donna con un’eccezionale forza d’animo. Laura Boerci, affetta dalla nascita, come il fratello, da atrofia spinale muscolare, è oggi autrice di romanzi, regista teatrale e pittrice. La sua ultima opera, «Un sogno vero», edito da Ibiskos, è una dolcissima favola d’amore, adatta a grandi e piccini. «Questa favola – spiega Laura – scaturisce dalla mia vera storia d’amore, nata circa tre anni fa, che meritava di essere raccontata. Il suo ruolo più importante, però, è trasmettere ai bimbi velatamente, e agli adulti con insistenza, i concetti di amore e di speranza e il loro modo di conciliarsi con la disabilità».

La storia narra di una maga malvagia, Atura, che viene colpita in testa da un vaso caduto accidentalmente. La donna decide di vendicarsi e sceglie la sua vittima a caso: la malcapitata è una bambina di nome Laurella, su cui lancia un sortilegio. La piccola avrà per tutta la vita mani e piedi legati. Nonostante questo grave impedimento, ingiustamente spettatole, Laurella riuscirà a trovare l’amore e tra vicissitudini varie, sguardi discriminatori e legami difficili da scindere con la famiglia, vivrà per sempre felice e contenta col suo principe.

«Chiaramente – aggiunge l’autrice – molti aspetti del racconto traggono spunto dalla mia storia: la perfida Atura, altri non è che madre natura, Laurella sono io, bimba innocente ma condannata a un destino odioso, poi ci sono le difficoltà che ho dovuto incontrare nella mia vita, spesso anche con l’altro e infine l’amore, da molti ritenuto impossibile per una nel mio stato, forse anche da me per prima. Ma grazie a Umberto Fortunato, il mio attuale compagno, tutto è stato risolto per il meglio». Il libro e le immagini sono stati completamente eseguiti a bocca da Laura Boerci, così come già è accaduto per molti dei suoi quadri. Il successo riscosso da «Un sogno vero» ha permesso l’autoproduzione di un cartone animato con la regia di Luigi Potente, le voci degli attori della compagnia teatrale i Legamani e le musiche originali di Umberto Fortunato.

«Con Umberto ci conoscevamo da 40 anni – spiega Laura – era compagno di classe di mio fratello e spesso veniva a trovarlo. Mi erano sempre piaciuti i suoi occhi che hanno il colore della primavera, poi ci siamo persi di vista finché, nel 2012, per caso entro in contatto con suo fratello e gli mando i miei saluti. Lui non si ricordava di me, ma io di lui sì. Alla vigilia di Natale bussò alla mia porta. Nacque da lì una grande amicizia che ben presto sfociò in questo amore da favola». Laura Boerci, porta la sua esperienza nelle scuole, raccontando il suo amore, la sua disabilità, ma soprattutto la capacità di continuare sempre a sognare. Durante gli incontri fa sperimentare agli allievi la scrittura con la bocca. «Metto a disposizione la mia mail (lauraboerci@gmail.com) per organizzare queste lezioni speciali, ma spesso vengo contattata da mamme che convivono con la disabilità dei propri figli».