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24 mag 2022

Studiamo il cervello per capire altre malattie

Michela Matteoli di Humanitas ha vinto un ERC Advanced Grant con un progetto per capire le disfunzioni metaboliche

24 mag 2022
massimiliano saggese
Cronaca
Michela Matteoli con il progetto Matilda ha conquistato un “ERC Advanced Grant”
Michela Matteoli con il progetto Matilda ha conquistato un “ERC Advanced Grant”
Michela Matteoli con il progetto Matilda ha conquistato un “ERC Advanced Grant”
Michela Matteoli con il progetto Matilda ha conquistato un “ERC Advanced Grant”
Michela Matteoli con il progetto Matilda ha conquistato un “ERC Advanced Grant”
Michela Matteoli con il progetto Matilda ha conquistato un “ERC Advanced Grant”

di Massimiliano Saggese

Studia le disfuzioni del cervello che causano alterazioni metaboliche la ricercatrice Michela Matteoli. Con il progetto "Matilda" si è appena aggiudicata, nel campo delle Life Science, un “ERC Advanced Grant“, l’ambito finanziamento che lo European Research Council mette a disposizione di ricercatori esperti per promuovere il progresso scientifico.

La professoressa Matteoli è responsabile del Neuro Center di

Humanitas, direttrice dell’Istituto di Neuroscienze del CNR e docente di Farmacologia alla Humanitas University. "Da sempre mi occupo di studiare le sinapsi, ovvero i contatti tra neuroni nel cervello – spiega Michela Matteoli –. Più recentemente, ho iniziato a investigare le modalità con cui il sistema immunitario è in grado di influenzare i meccanismi sinaptici. Sono arrivata quindi ad interessarmi ad una particolare popolazione di cellule di tipo immunitario che abita il nostro cervello: la microglia, decisiva nel regolare diverse funzioni di quest’organo, incluso il numero di sinapsi presenti in esso. Negli ultimi anni abbiamo dimostrato come la microglia riesca a controllare in modo corretto le sinapsi, grazie ad una specifica proteina chiamata “Trem 2“, una delle grandi protagoniste del progetto “Matilda".

Quali obiettivi ha questo progetto?

"L’obiettivo di questo studio è fare chiarezza su alcuni processi immunitari che sono attivi nel cervello e che potrebbero influire nella comparsa di disfunzioni metaboliche. Al centro del progetto c’è l’ipotalamo, ovvero la zona del cervello responsabile del controllo del nostro metabolismo: è proprio in quell’area che vogliamo capire se e come un’alterazione della microglia e di Trem 2 causi alterazioni della sinapsi e, di conseguenza, disfunzioni metaboliche".

Si tratta di malattie che colpiscono molte persone.

"Queste patologie, soprattutto in età avanzata, sono molto comuni: la percentuale di uomini interessati va dal 7% al 34%, mentre quella delle donne va dal 5% al 22%".

Quale contributo può dare il progetto “Matilda“ alla ricerca su queste patologie ed, eventualmente, allo sviluppo di terapie per combatterle?

"Se, anche grazie a “Matilda“, riuscissimo a dimostrare che la microglia ha un ruolo determinante nel controllo delle sinapsi e dei circuiti neuronali nell’ipotalamo e che, di conseguenza, un suo malfunzionamento può contribuire alla generazione di alterazioni metaboliche, allora potremmo provare a rimediare intervenendo direttamente sulle cellule microgliali".

© Riproduzione riservata

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