Francesco Belluscio dell'associazione Libas mostra la diffida inviata alla Regione
Francesco Belluscio dell'associazione Libas mostra la diffida inviata alla Regione

Rozzano (Milano) 23 gennaio 2019 - Case popolari, arriva la modifica della legge regionale: i figli potranno rientrare nel nucleo familiare e chiedere la residenza. Dagli articoli incriminati della legge, che risale a luglio 2018, sarà cancellata la parte che impediva la residenza. Il caso nello specifico riguarda un padre, Antonio Maggio, 55 anni, che risiede in via Genziane a Rozzano al quartiere Aler e che si è visto negare la residenza al figlio.

Questo perché la legge regionale dello scorso agosto vietava a chi è uscito dal nucleo familiare e viveva in una casa Aler di farvi ritorno se non come ospite e per un massimo un anno. Una norma nata per evitare che le case popolari vengano “ereditate”.  «La problematica della difficoltà dei figli a rientrare a convivere con i genitori nelle case popolari sarà superata dalle modifiche introdotte al regolamento regionale dei servizi abitativi, in discussione in questi giorni in Regione, che nella versione aggiornata prevede espressamente, agli articoli 17 e 18, questa possibilità – commenta il consigliere regionale Nicola Di Marco – Tuttavia permangono altre criticità in tale regolamento, quali ad esempio la mancanza di una definizione certa, univoca ed uniforme per l’intera Regione dello stato di indigenza, che consente un accesso prioritario agli alloggi popolari.  Una seconda grave criticità è che con le modifiche al regolamento in futuro le graduatorie di accesso saranno su base comunale e non riferite ad ambiti sovracomunali di offerta di servizi sociali».

Soddisfatta l'associazione Libas: «Con queste modifiche si eliminano gravi ingiustizie», commenta il portavoce Francesco Belluscio.