Gli studenti del Calvino al Salone del libro

Rozzano (Milano), 12 maggio 2018 - Messaggi in bottiglia. Sono quelli dei ragazzi dell’istituto superiore Calvino che hanno realizzato un libro, risultato di un progetto lungo un anno e mezzo. Un’idea della scrittrice Paola Zannoner, in stretta collaborazione con le scuole e soprattutto con la biblioteca Cascina Grande che ha ospitato gli incontri e promosso il progetto. Si parte a fine 2016, con la distribuzione nelle classi seconde del libro «L’ultimo faro», scritto da Zannoner e vincitore del Premio Strega ragazzi. Gli studenti sono stati poi incoraggiati a seguire un ciclo di incontri per imparare a scrivere, tenuti dall’autrice in biblioteca. Poi giovedì la presentazione del volume al Salone del libro di Torino insieme a prof, bibliotecari e con Zannoner.

Un percorso per far nascere «un nuovo faro – racconta la scrittrice – che per me è la biblioteca come speciale punto di riferimento per orientarsi nella letteratura. Ho deciso di ascoltare le voci dei ragazzi, quindicenni che hanno avuto il desiderio di raccontare una storia, non necessariamente autobiografica. Non sapevo come sarebbe andata – ammette Zannoner – non ci facciamo mai grandi aspettative intorno a progetti legati alla scrittura. È stata una bella sorpresa».

A partecipare, 14 studenti del Calvino a cui si sono aggiunti altri sette dell’istituto Pareto di Milano, in collaborazione con la biblioteca Cassina Anna. Ognuno ha seguito gli incontri per imparare le regole base della scrittura, poi i giovani hanno elaborato in autonomia i propri testi. Zannoner ha dato suggerimenti per migliorare la forma, lasciando libero spazio all’espressione creativa. Alla fine, i pensieri dei quindicenni sono diventati pagine di un libro, «Messaggi in bottiglia». Fondamentale anche l’aiuto e il sostegno di Claudia Lucrezio, insegnante di letteratura al Calvino che ha accompagnato i ragazzi attraverso il percorso tra le parole scritte.

«Una bellisssima sinergia per un progetto fortemente voluto dall’amministrazione come coronamento della collaborazione tra scuola e biblioteca – commenta l’assessore a Cultura e Giovani Stefania Busnari – L’obiettivo era di consolidare questo rapporto e di proporre ai ragazzi un’occasione di crescita e scoperta». I ragazzi «hanno dato il massimo», sottolinea la scrittrice, indagando su se stessi e su quello che li circonda. I temi dei 14 racconti parlano di immigrazione, gioco d’azzardo, alcolismo, femminicidio, malattie: argomenti di attualità che i ragazzi «hanno raccontato con sensibilità – aggiunge Zannoner – Leggendo i loro scritti, è probabile che vi dimenticherete che hanno 15 anni. In effetti, sono giovani scrittori e hanno molto ancora da dire».