Una precedente tragedia
Una precedente tragedia

Pieve Emanuele (Milano), 4 dicembre 2019 - È morto travolto da un Intercity diretto a Genova H.K., egiziano di 52 anni residente a Rozzano, che ieri verso le 19.30 stava percorrendo la ferrovia nei pressi della stazione di Pieve, in un tratto maledetto dove ormai i morti non si contano più. Sul posto Polfer, carabinieri, 118 di Milano e vigili del fuoco: ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Escluso il gesto volontario, pare che l’uomo stesse raggiungendo il punto dove è stato aperto un passaggio per attraversare i binari e raggiungere l’ex tragitto della Vigentina verso la zona industriale.

A marzo 2018 nell’ennesimo incidente ferroviario aveva perso la vita un operaio di 59 anni: Salvatore Carano. Scomparso il 17 agosto mentre andava a lavorare, fu ritrovato 8 giorni dopo: era stato urtato da un treno e sbalzato in mezzo ai campi. Quel tragitto è «il viaggio lungo i binari della morte», percorso ogni giorno da un’interminabile fila indiana di persone dirette alla zona industriale di Siziano.

Proprio per evitare queste morti a marzo di quest’anno sono cominciati i lavori per realizzare una barriera anti-attraversamento. Ma il 3 aprile due operai di 45 anni che stavano lavorando lungo la massicciata sono morti schiacciati da una lastra in metallo: Salvatore Borriello, 47 anni, di Torre del Greco; e Salvatore Palumbo, 55, di Ercolano. Quei lavori non sono ancora terminati. In seguito alla tragedia ieri forti disagi sulla Milano-Tortona: Trenord ha attivato un servizio di navette, inevitabili ritardi e cancellazioni della linea S13 del Passante e dei treni diretti e regionali.