L’Inter ritrova Calhanoglu. Nel mirino c’è l’Atletico

Il regista turco è tornato in gruppo ma a Bologna partirà dalla panchina. L’obiettivo è giocare dal primo minuto mercoledì sera in Champions League .

L’Inter ritrova Calhanoglu. Nel mirino c’è l’Atletico

L’Inter ritrova Calhanoglu. Nel mirino c’è l’Atletico

Non è passato molto tempo da quando Hakan Calhanoglu si è autoproclamato come il regista più forte del mondo. Un’intervista in cui il giocatore turco si metteva a confronto con dei colossi come Rodri, avversario nell’ultima finale di Champions League, ma anche Kroos o Enzo Fernandez, diversi per caratteristiche rispetto all’interista. Consacrato in Italia ai massimi livelli, dopo la metamorfosi da mezzala a playmaker, è tornato giusto ieri ad allenarsi insieme ai compagni di squadra con l’obiettivo di giocare dal 1° non domani a Bologna (dove disputerà presumibilmente uno scampolo di gara) ma mercoledì 13 in casa dell’Atletico Madrid, rivale nel ritorno degli ottavi di finale della massima competizione europea.

L’andata al Meazza, contro i colchoneros, è stata una delle apparizioni meno brillanti da quando Calhanoglu veste di nerazzurro. La dimostrazione della maturità raggiunta dall’Inter sta anche in questo, nell’aver disputato globalmente un’ottima partita in una serata in cui il faro del centrocampo esprime una prova insufficiente.

La consacrazione del regista, "inventato" da Inzaghi un anno e mezzo fa in una posizione nella quale non si era quasi mai trovato a giostrare, passa da match di questa importanza. Le sfide contro le spagnole dovrebbero riportargli alla mente buoni ricordi. Fu contro il Barcellona, nella Champions League di due stagioni fa, che al posto dell’infortunato Brozovic venne schierato Calhanoglu nel cuore della mediana. Risultato: 1-0 per l’Inter e gol decisivo del turco, che al ritorno nella fase a gironi replicherà con un’altra prestazione straordinaria nel 3-3 del Camp Nou, passo fondamentale verso la qualificazione agli ottavi di finale. In queste settimane da infortunato, è stato chiamato a sostituirlo Kristjan Asllani e il classe 2002 ha sfruttato l’occasione.

Domani dovrebbe giocare la quarta partita da titolare consecutiva, prima di tornare in panchina e lasciare campo per il più titolato compagno di squadra. In generale, per Calhanoglu e per altri due elementi chiave come Acerbi e Thuram, Inzaghi ha una doppia necessità. Deve infatti preservare i giocatori in termini di minutaggio, in un confronto di campionato contro una squadra che correrà a mille (il Bologna) nel tentativo di fermare la capolista e aggiungere fieno in cascina nella corsa alla zona Champions. Dall’altro lato sarà però fondamentale far assaggiare il campo a chi è rimasto in infermeria di recente, come i tre calciatori citati, in modo da renderli performanti al massimo livello possibile per l’incontro di Coppa. Asllani, come detto, ha mostrato una maturazione costante. Ma adesso l’Inter ha bisogno del suo regista principale.