Mogol a Sondalo per difendere il Morelli (National Press)
Mogol a Sondalo per difendere il Morelli (National Press)

Sondalo, 10 dicembre 2016 - Un innovativo progetto umanitario, scientifico e di rivalutazione del presidio sondalino che intende instaurare una proficua collaborazione con i Paesi del Terzo mondo e creare presso il “Morelli” un centro di formazione per medici e studenti provenienti da stati in via di sviluppo affinchè questi possano, a seguito di solida e avanguardistica formazione, diventare medici e insegnanti di medicina e portare la loro esperienza in quelle terre. Questi i cardini di “Africa-Italia-Africa”, la lungimirante idea lanciata dal primo cittadino di Sondalo Luigi Grassi e avvallata anche dal maestro Mogol (che lo tiene a battesimo), dal ricercatore statunitense di origini valtellinesi Giorgio Mosconi, dal senatore, sottosegretario agli esteri, Benedetto Della Vedova (che tra, l’altro, ha già sottoposto il progetto agli uffici del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale), presentata ieri nel tardo pomeriggio in municipio.

Presenti all’appuntamento diversi sindaci tra i quali Guido Patelli, Grosotto, Anna Saligari, Lovero, Franco Saligari, Mazzo, Antonio Pruneri, Grosio, Enzo Quadrio, Vervio (poi i saluti di Ezio Trabucchi, Valdidentro e Roberto Volpato, Bormio, Lele Cola, presidente Cm Alta Valle) e anche il Comitato a difesa della sanità di montagna coordinato da Pietro Del Simone. Anche Davide Van De Sfross ha dato pieno sostegno. A tener a battesimo il progetto il maestro Mogol, ospite d’onore, che ieri ha esordito così:

«Chiamate in giro per l’Italia questo progetto, il nostro progetto che merita l’attenzione di tutta l’Europa!». «Nei Paesi del Terzo mondo mancano medici e professori medici che possano formare altri camici bianchi e noi possiamo dare il nostro contributo – così Grassi – L’ospedale Morelli deve ritornare ad essere punto di eccellenza. Crediamo in questo progetto: è una sfida che vogliamo portare avanti fino in fondo. Il maestro Mogol ha ritenuto meritevole il progetto, ci ha spronato a portarlo avanti e perfezionarlo e così ad oggi abbiamo, dopo averlo illustrato al presidente Maroni e all’Asst, il fondamentale sostegno della Farnesina. Ora tutti insieme dobbiamo remare nella stessa direzione».

Ad arricchire il progetto anche la proposta lanciata dal dottor Giorgio Mosconi ovvero creare a Sondalo un Centro di controllo di qualità dei farmaci (un laboratorio) che verranno distribuiti nel Terzo mondo. Mosconi ha posto l’accento sul fatto della vergognosa contraffazione dei farmaci distribuiti nel terzo mondo: «Il 40/50% dei farmaci usati per curare la Tbc e malaria sono contraffatti con talco, sabbia, cemento e vengono distribuiti facendoli passare per autentiche cure».