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20 mar 2022

Fiamme nella notte distruggono uno chalet

Danni ingenti alla baita di un pensionato divorata dal fuoco nei boschi del territorio di Cosio Valtellino

20 mar 2022
La baita di Giuseppe Rasica, 67 anni, residente a Cosio Valtellino: i Vigili del fuoco hanno lavorato diverse ore a domare le fiamme in località Tagliate
La baita di Giuseppe Rasica, 67 anni, residente a Cosio Valtellino: i Vigili del fuoco hanno lavorato diverse ore a domare le fiamme in località Tagliate
La baita di Giuseppe Rasica, 67 anni, residente a Cosio Valtellino: i Vigili del fuoco hanno lavorato diverse ore a domare le fiamme in località Tagliate
La baita di Giuseppe Rasica, 67 anni, residente a Cosio Valtellino: i Vigili del fuoco hanno lavorato diverse ore a domare le fiamme in località Tagliate
La baita di Giuseppe Rasica, 67 anni, residente a Cosio Valtellino: i Vigili del fuoco hanno lavorato diverse ore a domare le fiamme in località Tagliate
La baita di Giuseppe Rasica, 67 anni, residente a Cosio Valtellino: i Vigili del fuoco hanno lavorato diverse ore a domare le fiamme in località Tagliate

Nella serata di venerdì 4 squadre del Comando provinciale di Sondrio dei Vigili del fuoco provenienti dalla sede Centrale e dai distaccamenti di Morbegno e volontari di Talamona, sono intervenute per l’incendio di uno chalet nel Comune di Cosio Valtellino, in località “Le Tagliate”. Le fiamme hanno interessato la copertura in legno e buona parte del secondo piano. Le operazioni di spegnimento, iniziate intorno alle 20, sono terminate all’1.30 circa. L’origine è forse riconducibile alla canna fumaria dopo l’utilizzo della stufa.

"Ero stato lassù dalle 9, per poi scendere in paese verso le 17.30 - racconta il proprietario, Giuseppe Rasica, 67 anni, di cui 19 da volontario della Protezione Civile - eppure nella stufa non c’era più neppure la brace. Non mi spiego come possa essere successo. Ovviamente sono ritornato nella serata, quando ho saputo delle fiamme che stavano distruggendo la mia baita, sistemata dopo la morte di mamma nel 2005. Non c’è più quasi nulla, seriamente danneggiata anche quella vicina alla mia, che è di mia sorella Maria. Oggi, sabato, alle 8 del mattino, dopo una notte insonne, la pastiglia che prendo non ha fatto alcun effetto, sono tornato a vedere il disastro. I legni, nella notte, sembravano finalmente spenti, e invece stamattina c’era ancora un focolaio". "È il posto, a 1250 metri, dove amavo di più trascorrere il mio tempo libero - aggiunge sconsolato per l’accaduto Giuseppe -. Preferivo andarci d’inverno, rispetto all’estate, quando circola più gente nei boschi. Un luogo che d’inverno è molto tranquillo. Sono da 12 anni in pensione, dopo il lavoro al Nuovo Pignone di Talamona e alla Zugnoni che preparava scafi e poi fallita, alla terza volta di cassa integrazione sono riuscito a raggiungere l’età per il pensionamento e mi sono ritirato. Scherzando con gli amici e i parenti, talvolta, dicevo che andavo in ferie nella mia bella e comoda casetta in montagna, in mezzo ai boschi. E ora non c’è più, distrutta dal fuoco. Dovrò trovare le forze per ricostruirla. Spero di farcela".

Michele Pusterla

© Riproduzione riservata

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