Beatrice Alparone ed Elisa Cuozzo, studentesse del  Gadda
Beatrice Alparone ed Elisa Cuozzo, studentesse del Gadda

Paderno Dugnano (Milano), 4 aprile 2019 - Un blitz a sorpresa, una piccola cerimonia estemporanea, ma organizzata in grande stile, con tanto di intervento ufficiale dell’Amministrazione. Tutto ciò per celebrare il risultato raggiunto da Beatrice Alparone ed Elisa Cuozzo, studentesse della quinta liceo linguistico dell’istituto Gadda

. Due alunne di eccellenza, che hanno vinto il concorso nazionale “I giovani e le scienze”. Un contest voluto dall’Ue e realizzato dalla Fast, che si è disputato nei giorni scorsi a Milano, a cui hanno aderito 35 gruppi provenienti da ogni Paese del mondo. Beatrice ed Elisa hanno concorso con un progetto dedicato al Cenacolo di Leonardo da Vinci e sviluppato con un team dell’università Bicocca. Grazie al risultato ottenuto si sono aggiudicate la partecipazione a Isef, una maxi manifestazione scientifica che si terrà a Phoenix, in Arizona, dall’11 al 17 maggio. Per sottolineare la dedizione dimostrata nello studio, in loro onore è stata improvvisata in classe una cerimonia lampo, organizzata dalla docente Mariolina Cappadonna. Presente anche l’assessore Roberto Boffi, che ha consegnato alle ragazze una lettera di congratulazioni firmata dall’amministrazione e tre bandiere: dell’Italia, della Lombardia e dell’Europa. Tre stendardi simbolo del ruolo che avranno all’estero; perché negli Usa, Elisa a Beatrice rappresenteranno l’Italia e il loro territorio. A Phoenix avranno la possibilità di sviluppare ed esporre il loro progetto e di concorrere per altri premi e borse di studio.

L’idea a cui hanno lavorato per due anni coniuga arte e scienza e studia gli effetti dell’inquinamento ambientale sul Cenacolo. E il contest che si è svolto nei giorni scorsi non è stato una passeggiata: le studentesse sono state interrogate per tre ore di fila da una commissione composta da 9 giurati e gli esami sono proseguiti per tre giorni. Poi però sono arrivate le soddisfazioni, che sono state enormi. «È stato un colloquio complesso, siamo state interrogate sia italiano che in inglese - raccontano Beatrice ed Elisa -. Ma siamo veramente soddisfatte. In America cercheremo di approfondire il lato artistico del progetto, per renderlo ancora più originale. Teniamo le dita incrociate».