Paderno Dugnano (Milano), 30 maggio 2020 - Sono indagati per furto in abitazione, ricettazione, riciclaggio, detenzione e porto illegale di armi da fuoco. Ieri mattina, venerdì 29 maggio, è stato emesso un decreto di fermo dalla Procura di Monza nei confronti di 10 soggetti tutti di origine albanese e sono stati denunciati in stato di libertà altri 5 soggetti coindagati. Le indagini, avviate dalla Tenenza di Paderno Dugnano nel mese di gennaio e condotte unitamente ai militari della Sezione Operativa della Compagnia di Sesto San Giovanni, hanno consentito di documentare l’esistenza di un gruppo criminale, con al vertice i 4 componenti di una stessa famiglia albanese residente a Paderno. Il gruppo, dedito alla ricettazione e al riciclaggio di proventi illeciti destinati, tramite corrieri di linea in Albania, era divenuto il punto di riferimento per i tutti i coindagati, che, divisi in autonomi gruppi, erano dediti ai furti in abitazione nell’intero Nord Italia.

Solo per ricettazione, si parla di un volume di affari particolarmente rilevante, quantificato finora in circa 600mila, da impiegare si ipotizza per speculazioni immobiliari in zone turistiche dell’Albania. All’esito dell’Operazione “Aurora” è stato sequestrato un provento di furti impressionante: 253.242 euro, in contanti di vario taglio, 7,5 chili di monili d’oro, orologi e preziosi, confezionati in due pacchi per il trasporto all’estero, altri 259 oggetti tra orologi e monili di marca e pregiato valore. Nel bottino della banda albanese anche svariati pezzi di numismatica e orologi da taschino da collezione, 3 bilance di precisione orafa e reagenti, 2 autovetture Audi (rs3 – rs4) munite di targhe clonate, 2 fucili con matricola e risultati oggetti furto, con relativo munizionamento, e 4 pistole, con matricola e risultati oggetti furto. Un’operazione importante quella dei militari di Paderno e della Compagnia di Sesto. Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di individuare i responsabili dei numerosi furti in abitazione, detenzione e cessione abusiva di armi da fuoco provento di furto, riciclaggio di monili in oro e utilizzo di depositi per ricovero di autovetture rubate di grossa cilindrata. I provvedimenti dovranno essere convalidati dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Monza.