Analisi di laboratorio

Bresso (Milano), 25 luglio 2018 - Continua a salire il bilancio delle vittime dell'emergenza legionella a Bresso, nel milanese. Dopo i due anziani, un uomo e una donna di 94 anni, morti tra ieri e lunedì, un'altra donna è morta oggi per le complicanze sopraggiunte dopo aver contratto il batterio. L'anziana aveva 84 anni ed era ricoverata all'ospedale Bassini di Cinisello Balsamo (Milano), dove sono avvenuti gli altri due decessi. Cresce la preoccupazione tra i residenti: "Non beviamo l'acqua del rubinetto".

CONTAGIO - Aumenta il numero delle persone contagiate e ricoverate in ospedale. Oltre ai 17 dei giorni scorsi, oggi altre 8 persone sono state ricoverate in ospedale per le complicazioni legate al contatto col batterio della legionella. Mentre quattro pazienti sono stati dimessi. Gli altri ancora in ospedale - età media 70 anni - sono in lento miglioramento. L'area della diffusione è allo stato attuale entro 1 km.  Il Comune di Bresso, da cui provengono i contagiati, è mobilitato: in municipio si è insediata la task force per coordinare gli interventi e gli incontri informativi alla popolazione. Sul sito del Comune di Bresso è stato pubblicato un avviso in cui "si invitano i cittadini ad un incontro presso la sede comunale di via Roma 25 stasera alle 21 per informazioni e aggiornamenti sulla diffusione dei casi di legionellosi nel territorio comunale". Intanto, per i palazzi e per i condomini si profila un’intensa sanificazione degli impianti idrici, come è accaduto nell’ottobre 2014 quando i casi di legionella furono 6 di cui solo uno mortale.

Ecco come evitare il contagio

SINTOMI - I problemi che causa la legionella sono legati alla respirazione, ed è proprio con sintomi legati a difficoltà respiratorie e febbre che gli anziani soccorsi al Niguarda si sono presentati in ospedale nei giorni scorsi. Molti di loro, comunque - fanno sapere dalla struttura - avevano patologie croniche concomitanti pregresse come il diabete, problemi renali o bronchiti

I sintomi: diagnosi e terapia

ANALISI NEGATIVE -  Sono già stati fatti 13 prelievi nell'acquedotto e non è stata trovata traccia del batterio della legionella: è quanto assicura il Gruppo Cap che gestisce la rete idrica di tutti i Comuni della Città Metropolitana di Milano, compreso Bresso.
Le analisi sono state condotte nei giorni scorsi e tutti i campioni esaminati sono stati presi nella zona dove abitano le persone che si sono ammalate. Dal Gruppo Cap spiegano inoltre che sono in corso altri prelievi i cui risultati saranno disponibili a breve e che non ci sono stati lavori sull'acquedotto di nessun tipo. In costante contatto con l'amministrazione comunale di Bresso, i tecnici del Gruppo Cap ricordano che l'acqua si può bere tranquillamente. Simone Cairo, il sindaco di Bresso, la cittadina colpita dall'emergenza legionella che ha provocato la morte di tre persone, ha richiesto nuove "indagini e rilievi in collaborazione con Arpa e Ats per verificare anche l'aria e non escludere nulla". "Tutte le ipotesi sono sul campo - ha ribadito il sindaco - Le indagini e i rilievi negli acquedotti sono risultati negativi - ha aggiunto Cairo - aspettiamo invece quelli effettuati nelle residenze delle persone che sono state ricoverate. C'è il sospetto in alcuni casi è che si stia sviluppando una coltura della legionella negli ambienti domestici", ha concluso il sindaco.

LE CAUSE E I RIMEDI - Per capire dove si annida e da dove si propaga il batterio osservati speciali sono le situazioni in c'è nebulizzazione di acqua, come gli aerosol. "E anche - spiega Gallera - i sistemi per l'irrigazione delle piante in luoghi pubblici e privati". La stagione calda non aiuta, in particolari gli anziani, che in questo periodo possono essere più fragili. A Bresso circa 40 volontari della protezione civile coordinati dagli uffici comunali e in collaborazione con la Croce Rossa si recheranno in alcune abitazioni per effettuare, previo il consenso degli interessati, la sanificazione e la pulizia dei filtri dei rubinetti 

INCHIESTA - La Procura di Milano aprirà a breve un'inchiesta, al momento a carico di ignoti e senza ipotesi di reato, sui casi di legionella con tre morti a Bresso, nel Milanese. Il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano ha voluto, però, precisare che "non si tratta di un'emergenza, anche se chiaramente sul fatto che si ripresenti ciclicamente a Bresso faremo verifiche". Un'inchiesta su alcuni casi a Bresso tra il 2014 e il 2015 venne aperta e poi archiviata. La legionella, è stato chiarito, è un batterio non debellabile.