Le ricerche del corpo della promoter

Garbagnate Milanese (Milano), 15 maggio 2018 - Torna nelle mani del pm Rosaria Stagnaro il fascicolo d’inchiesta sull’omicidio di Marilena Rosa Re, la promoter di 58 anni di Castellanza uccisa lo scorso 30 luglio da Vito Clericò, pensionato 65enne di Garbagnate. A meno di un mese dal trasferimento del fascicolo dalla Procura di Busto Arsizio a quella di Milano e l’affidamento dell’indagine al magistrato Francesco Ciardi, anche l’ex pm bustocco Stagnaro è stata trasferita a Milano e qui ha chiesto di riprendere in mano il procedimento. Il fascicolo sul delitto della promoter era stato mandato alla Procura di Milano per competenza territoriale perché gli inquirenti ritengono che il delitto non sia avvenuto a Castellanza, nell’abitazione della vittima come ipotizzato inizialmente, bensì a Garbagnate Milanese, probabilmente nell’orto di Clericò in cui i carabinieri hanno rinvenuto i resti della donna. Il pm Stagnaro, titolare fin dall’inizio del fascicolo, conosce a memoria gli atti e questo dovrebbe evitare rallentamenti nella chiusura dell’indagine. Intanto Daniela D’Emilio e Franco Rovetto, i legali del 65enne accusato dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere, hanno chiesto al medico dell’ospedale di Garbagnate che aveva in cura Clericò per una forma di epilessia tutta la documentazione clinica e una visita in carcere per valutare lo stato di salute psichica del loro assistito. "Riteniamo che la perizia psichiatrica fatta lo scorso 20 marzo dalla dottoressa Teresa Ferla, direttore dell’unità di Psichiatria giudiziaria dell’Asst Rhodense, sia superficiale e contenga degli errori grossolani - dice l’avvocato D’Emilio -. Non è stato fatto nessun test specifico e la sua valutazione si è basata solo sul colloquio di un’ora e mezza fatto in carcere. Vogliamo un’altra valutazione per capire davvero se le sue condizioni di salute siano compatibili con il carcere e se è in grado di stare in giudizio".

La svolta nell’indagine potrebbe arrivare tra pochi giorni, è infatti attesa in settimana la relazione dei Ris di Parma sui coltelli ritrovati nella villa di Clericò e della moglie Alba De Rosa, indagata a piede libero per sequestro di persona. Nascosti sopra un armadio in cucina, sono stati scovati nel corso dell’ultimo sopralluogo dello scorso febbraio: uno di questi potrebbe essere l’arma usata dal pensionato per uccidere e decapitare la promoter. Nella villa di via Livorno e nel terreno dove Clericò aveva gettato la testa di Marilena Rosa Re fu prelevato anche campione di fogliame particolare, i rilievi su questo materiale dovrebbe invece chiarire la dinamica dell’omicidio.