Sala operatoria (foto di repertorio)
Sala operatoria (foto di repertorio)

Rho (Milano), 15 novembre 2015 - Un figlio piccolo, un altro appena nato. È morta con il coraggio di chi crede nella vita e ha voglia di sconfiggere una malattia che non lascia scampo. Linda (il cognome lo tralasciamo, a tutela della riservatezza di una famiglia che in queste ore è travolta dal dolore), 34 anni, il suo corpo forse non ha retto a una gravidanza, la seconda, portata avanti nonostante tutto. Tanti, troppi i rischi che i medici le avevano preventivato. Linda è morta venerdì pomeriggio, a pochi giorni dalla nascita di quel secondo figlio voluto con tutta se stessa. È morta all’ospedale di Rho dove i medici hanno fatto di tutto nel disperato tentativo di salvarle la vita. Linda ha partorito il suo secondo figlio 10 giorni fa alla Clinica Mangiagalli di Milano. Conosceva i rischi che correva e per questo ha scelto il centro che più di ogni altro poteva assicurarle una speranza.

La sottopongono a parto cesareo, il piccolo nasce senza problemi, lui e la mamma vengono dimessi e tornano a casa. Poi la malattia da cui era affetta chiede il conto. Si tratta della sindrome di Ehlers-Danlos, che colpisce il tessuto connettivo, che presenta una fragilità generalizzata dei tessuti, le vene si possono rompere irreparabilmente. Giovedì scorso Linda accusa un dolore forte al fianco. Di corsa la portano in ospedale a Rho. "Qui è stata sottoposta a esami generali e specialistici. Soltanto durante la successiva osservazione si è manifestata la comparsa di un’improvvisa anemia che ha condotto in breve tempo all’esecuzione della tac, indagine che poneva il sospetto per un sanguinamento spontaneo di un grosso vaso addominale vicino all’aorta", dice il bollettino medico.

Alle 5,30 di venerdì Linda è stata portata in sala operatoria dove un chirurgo, un ostetrico e due esperti vascolari fino alle 11,30 lottano per dominare l’imponente emorragia. A fine intervento "in gravissime condizioni, è stata portata in rianimazione dove alcune ore dopo è deceduta".

Linda lascia due bambini, un marito, una sorella, una famiglia e molti amici. Da cinque anni si era trasferita a Pogliano, fino al 2010 ha vissuto a Cornaredo dove era conosciutissima. Di lei scrive il sindaco Yuri Santagostino: "La nostra comunità piange la scomparsa di una ragazza solare, una mamma sempre sorridente e altruista. In questi casi credo non ci siano parole per descrivere un momento come questo, uno strazio che rimane imparagonabile a quello che sta vivendo una famiglia bellissima come quella di Linda. A loro un abbraccio fortissimo".