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23 gen 2022

Peste suina, Oltrepo al setaccio per cercare animali malati. "Il rischio è molto alto"

Il consigliere regionale Verni ha partecipato alla battuta che ha fatto ritrovare le carcasse di 11 cinghiali

stefano zanette
Cronaca
Una manifestazione di Coldiretti
Una manifestazione di Coldiretti

Pavia - "È evidente che siamo di fronte a un rischio molto grave per il nostro territorio. La nota positiva è il grande impegno da parte di tutti". Il consigliere regionale pavese Simone Verni (M5s) ha partecipato sabato alla battuta di sorveglianza passiva organizzata in Oltrepò Pavese contro la peste suina.
Dopo i casi riscontrati nella provincia di Alessandria, gli oltre 200 cacciatori coinvolti nell’attività – realizzata grazie alla collaborazione della Regione Lombardia con la Polizia provinciale, l’Atc 5 (Ambito territoriale di caccia) Oltrepò Sud di Varzi e Ats Pavia, sotto il coordinamento dell’Unità operativa veterinaria regionale – nella massiccia perlustrazione hanno trovato 11 carcasse di cinghiali, da analizzare per stabilire se le morti siano riconducibili alla Psa (peste suina africana). "Innanzitutto bisogna ringraziare i volontari – dice Verni – che hanno capito la gravità del problema. Va riconosciuto anche il pronto intervento della Regione, che si è coordinata con l’Emilia Romagna individuando misure condivise per Pavia e per Piacenza".
Passare al setaccio la fascia collinare e montana dell’Oltrepò Pavese non è semplice. "L’Atc5 ha organizzato il piano d’azione, coordinato da Ats. Il territorio è stato diviso in particelle, con 6 punti d’incontro lungo la Valle Staffora. A ogni partecipante è stata assegnata un’area, con una scheda da compilare. Non sono stati trovati cinghiali morti di recente – dice Verni – ma resti che ora saranno analizzati. Monitorare vuol dire prevenire il diffondersi della malattia, che farebbe danni enormi all’economia".
 

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