Cristian Brocchi  è  l’allenatore del Monza Calcio
Cristian Brocchi è l’allenatore del Monza Calcio

Monza, 2 gennaio 2019 - Si pè chiuso con l’immeritato pareggio nella tana della Feralpisalò il 2018 biancorosso del Monza. Un anno pieno zeppo di emozioni per i tifosi brianzoli, passati praticamente in un attimo dalla soddisfazione per aver centrato i playoff per la B al primo anno da professionisti alla delusione per la prematura eliminazione contro il Piacenza. E poi ancora dall’eccitazione per la presentazione estiva in piazza, all’ombra del Comune, con le parole ambiziose del presidente Nicola Colombo all’ebbrezza per l’arrivo al timone del Monza della coppia Berlusconi-Galliani, la più vincente del calcio italiano e non solo.

L’avvio del nuovo corso non è stato entusiasmante, ma il 2019 si prospetta completamente a tinte biancorosse, con la squadra di Brocchi che sarà rivoluzionata e soprattutto rinforzata aprendo di fatto il ciclo del Monza targato Fininvest. Prima di catapultarsi a ciò che sarà, c’è però ancora da analizzare lo zero a zero contro la Feralpisalò. «Devo fare i complimenti ai miei ragazzi perché meritavamo di chiudere l’anno con una vittoria. – ha sottolineato mister Cristian Brocchi dopo il triplice fischio - Dallo scorso fine settembre non hanno mai mollato nonostante sia successo qualcosa di grande per loro: anche se in realtà il Monza di Berlusconi e Galliani inizierà a vedersi a gennaio. Nonostante le voci di mercato i miei calciatori si sono sempre allenati al massimo, cercando di dare tutto quello che avevano. Per quanto fatto vedere in settimana e durante le partite ci mancano sicuramente dei punti in classifica». 

I biancorossi contro la Feralpi hanno letteralmente dominato: il pareggio è infatti più stretto che mai per un Monza che è stato molto equilibrato nonostante l’atteggiamento offensivo con in campo dall’inizio D’Errico, Iocolano, Reginaldo, Cori e Ceccarelli. «Sono molto contento di quanto fatto con una formazione ultraoffensiva in campo. – ha proseguito Brocchi - Vedere Iocolano, D’Errico, Reginaldo, Cori e Ceccarelli giocare così è stato un motivo d’orgoglio per me: tutti si sono sacrificati per il bene della squadra. Anche la prestazione di Galli è stata positiva così come quella del reparto difensivo». Oltre alla traversa di Cori, le occasioni cruciali sono capitate tutte sui piedi di Reginaldo: un gol sbagliato a porta vuota, ma anche una rete annullata per fuorigioco davvero molto dubbio. «In questo periodo Reginaldo ha segnato gol importanti: questa volta non c’è riuscito, anche se in realtà la rete l’ha gonfiata ma purtroppo in fuorigioco. – ha continuato il tecnico brianzolo - Ho un solo appunto da muovere alla squadra: siamo poco incisivi sui calci piazzati. Sono situazioni nelle quali si fanno punti: noi ad esempio li abbiamo persi così a Pesaro e a Rimini. La classifica? Da gennaio cercheremo di recuperare quelle posizioni che ci permetteranno di provare a giocarci la promozione fino alla fine. Ho un anno e mezzo di contratto per centrare l’obiettivo della serie B. Quest’anno ci dobbiamo provare, l’anno prossimo ci dobbiamo riuscire. Certo, speriamo di riuscirci già quest’anno. Mi hanno insegnato che chi rinuncia ai proprio sogni è costretto a morire».