Vimercate, istituto Floriani
Vimercate, istituto Floriani

Vimercate (Monza Brianza), 2 novembre 2018 - «Dite la verità. E' l’unica azione giusta possibile». Appello del preside del Floriani ai ragazzi di 3TA e ai loro genitori. «Nel ponte di Ognissanti avranno la possibilità di riflettere e di prendere la decisione migliore in vista del consiglio di classe di lunedì». Convocato da Daniele Zangheri per individuare chi ha lanciato sedie contro la prof di storia, ferendola.

Ieri, il dirigente, ha recapitato a tutti una lettera aperta con l’estremo invito ai responsabili «a farsi avanti». «Il primo pensiero di ognuno di noi deve andare alla professoressa, vittima della violenza. Ci auguriamo tutti che possa riprendersi in fretta e ritrovare il piacere e l’amore per il proprio lavoro - scrive -. Il secondo va ai vostri compagni di 3TA e alle loro famiglie che devono dire la verità su quanto avvenuto e decidere di cambiare rotta, di intraprendere una strada costruttiva e non distruttiva».

Zangehri, però, rivendica anche il ruolo dell’istituto. «In questo momento dobbiamo soprattutto dirci e dire al territorio con chiarezza che la nostra scuola è molto altro. E'  fatta da tantissimi studenti che si applicano con onestà e passione e hanno rispetto delle persone e dei luoghi dove trascorrono gran parte del loro tempo» «La nostra scuola – prosegue – è fatta da tanti docenti che ogni giorno lavorano con impegno, professionalità e altruismo. E pure da una segreteria attenta a rispondere alle necessità amministrative e da collaboratori che lavorano quotidianamente per offrire ambienti puliti e laboratori funzionanti.

Il preside sottolinea i valori ai quali il Floriani si ispira. «La scuola che ognuno di noi cerca di costruire è fatta di rispetto, onestà, amore e piacere di stare insieme, crescere e studiare». «E' il mio appello a voi ragazzi: fate in modo che questa sia la nostra scuola e non lasciate che qualcuno – per motivi incomprensibili – possa rovinare questa immagine. I momenti critici possono diventare momenti forti. Ci mettono di fronte alle nostre responsabilità. E con responsabilità dobbiamo rispondere». Con queste parole comincia il conto alla rovescia in vista della resa dei conti che fra tre giorni metterà gli aggressori alla strette davanti a insegnanti e famiglie nella stessa classe protagonista dell’esecrabile episodio.