Torna la paura del fiume in piena. Gli argini sorvegliati speciali

I controlli in attesa che sia ricostruita la sponda crollata domenica: ha trascinato via parte di un autolavaggio

Torna la paura del fiume in piena. Gli argini sorvegliati speciali

Torna la paura del fiume in piena. Gli argini sorvegliati speciali

Un fronte di 25 metri di lunghezza, per un’altezza di circa 8 metri circa, l’alveo completamente trascinato via. Sono questi i numeri del crollo dell’argine del fiume Seveso, che domenica pomeriggio ha tenuto con il fiato sospeso Bovisio Masciago. Da domenica sera a monitorare la situazione ci sono i tecnici dell’Agenzia interregionale per il fiume Po (AiPo) che si occupa di sicurezza idraulica e demanio idrico. La squadra della sede di Milano è stata mobilitata in seguito alla piena che ha interessato in particolare il tratto di via Bottego dopo le violente precipitazioni dei giorni scorsi. Sul posto domenica alle 17.30 il sindaco Giovanni Sartori insieme al comandante della polizia locale, Paolo Borgotti. Con loro i vigili del fuoco del distaccamento di Desio, i pompieri volontari di Bovisio Masciago, i carabinieri della Stazione di Varedo e i volontari del Gruppo comunale di protezione civile di Bovisio che con due mezzi e la torre faro hanno illuminato lo scenario. Solo tre ore dopo, la situazione più critica è rientrata, quando l’intera area è stata messa in sicurezza. Il crollo del terreno ha trascinato nel fiume due prefabbricati di un autolavaggio che si affaccia sulla Monza-Saronno, nel territorio di Varedo. "Ringrazio per tutto il supporto ricevuto – sottolinea il sindaco –. Al momento la situazione è sotto controllo, anche grazie al fatto che le precipitazioni hanno dato tregua. I tecnici di AiPo, con cui siamo costantemente in contatto, interverranno quanto prima per ripristinare la sponda. Ora bisognerà appurare le cause di quanto successo".

E se domenica il primo cittadino ha passato la giornata sotto la pioggia, per la verifica della situazione viabilistica e delle buche che si creano sull’asfalto a causa delle precipitazioni intense, sul piazzale che ospita il mercato settimanale e nei parcheggi laterali che si sono allagati, quando ha ricevuto la chiamata del crollo dell’argine il pensiero è corso alle ultime esondazioni nel 2014, a luglio e a novembre dello stesso anno: il Seveso era esondato in piazza Mozart, dove l’acqua aveva raggiunto un’altezza di 3 metri e 74, arrivando fino alla ex Strada stradale 527 Monza-Saronno, nel tratto tra Bovisio, Varedo e Limbiate, dove diverse auto erano rimaste intrappolate nel sottopasso. Da anni l’amministrazione comunale lavora per l’asportazione dei rifiuti, dei rami e dei detriti dal torrente di modo da mantenere il tratto del Seveso che interessa Bovisio pulito e sicuro, mentre i volontari di protezione civile nel tempo hanno acquisito una formazione sempre più specifica sul rischio idrogeologico.