La metropolitana lilla

Monza, 11 ottobre 2018 - La metropolitana per Monza sta per prendere il binario verso Roma, alla ricerca dei finanziamenti del governo. Una corsa da oltre 700 milioni di euro che arriva durante i giorni della contesa economica attorno al nuovo Def del governo gialloverde e si inserirà nel prossimo confronto parlamentare per far quadrare il bilancio dello Stato. E alla vigilia sono numerose le aspettative per capire se finalmente, dopo anni di attesa, il metrò monzese abbia preso il binario giusto per diventare realtà oppure ancora resterà solo una linea tracciata sulla carta. Nella maggioranza di governo c’è ottimismo ed è il capogruppo al Senato della Lega e monzese Massimiliano Romeo a confermare che «nella Nota di aggiornamento del Def c’è tra gli obiettivi primari la promozione del trasporto ferroviario locale e l’interscambio con altri mezzi, quindi un sostegno al trasporto pubblico e alle metropolitane. Inoltre – aggiunge Romeo – il nuovo governo ha già indicato che queste grandi opere sono fondamentali».

Ma proprio ieri c’è stata anche una nota pessimista espressa da Giuseppe Sala sindaco di Milano, che è il Comune capofila del progetto per prolungare la linea M5 fino a Monza: «Dal Def non si vede molto in termini di sviluppo e investimenti infrastrutturali – ha detto il sindaco –. Ossia delle cose che possono stare a cuore a Milano, come gli investimenti sulla nuova metropolitana a Monza o sul terzo Valico tra Milano e Genova. Vedremo che cosa succederà».

Intanto alcune fermate già ben definite ci sono perché il metrò per Monza possa avanzare. Il precedente governo aveva stanziato con il Def del 2017 2,5 miliardi di euro per le metropolitane d’Italia, un fondo che sarà distribuito attraverso un bando ai progetti delle città che avranno i migliori parametri di fattibilità. Il bando è aperto fino a dicembre e da fine 2016 Metropolitane Milanesi sta preparando lo studio di fattibilità per il prolungamento della linea M5 da Bignami a Monza, passando da Bettola e quindi con le 6 fermate in città. Si tratta di un documento tecnico da costo di 10 milioni di euro che presenterà a Roma il rapporto costi-benefici del nuovo metrò, un parametro fondamentale nella valutazione del bando per ricevere il cofinanziamento dello Stato. Un contributo senza il quale è impensabile poter realizzare un’opera che sulla carta è stimata in circa 1,2 miliardi di euro di costo e per cui almeno il 60% dei costi pari a circa 700/750 milioni di euro sono quelli da recuperare dallo Stato.

A Roma si attende l’avvio di questa fase, con la presentazione dei progetti al bando entro fine anno, ma è facile immaginare che la concorrenza tra le città sarà alta e i 2,5 miliardi di euro disponibili possano finire presto e lasciare molti insoddisfatti: «presentando il suo progetto, la metropolitana per Monza si giocherà le sue possibilità rispetto al fondo stanziato per tutta Italia – chiarisce il senatore Romeo – Ma ci auguriamo anche che il fondo per le metropolitane possa essere ampliato e questo nuovo governo ha già indicato che queste grandi opere sono fondamentali. Per ora siamo ancora alle valutazioni macroeconomiche, ma attendiamo che la legge di bilancio arrivi in Parlamento per discutere nel dettaglio le disponibilità di risorse per le metropolitane». E se sarà ampliato il fondo, di conseguenza, anche il progetto per Monza avrà più possibilità di essere finanziato ma, aggiunge Romeo, «un altro fattore importante oltre alla qualità del progetto è il gioco di squadra del territorio: ci sono più possibilità se ci sono più enti disponibili a cofinanziare l’opera. La Regione dovrà fare la sua parte, come anche Milano e gli altri enti coinvolti – conclude il senatore leghista -: saranno tutti elementi che valorizzeranno il progetto». A riguardo è atteso nelle prossime settimane un atto della Regione che garantisca uno stanziamento di 350 milioni di euro, poi il Comune di Milano ha confermato che parteciperà con altri 50 milioni pagando la fornitura dei treni sarà mentre la restante parte di ulteriori 50 milioni interesserà gli altri Comuni coinvolti, a partire da Monza.