Monza, 1 aprile 2018 - Mediaworld assume a Verano Brianza. E a Curno, nella bergamasca mattinata di sciopero per 500 dipendenti. Da una parte l’azienda che sul sito pubblica le figure professionali che sta cercando per la nuova sede brianzola, dall’altra le organizzazioni sindacali alla finestra perché incontreranno a breve i vertici aziendali, dopo i presidi del 2 e 3 marzo scorso, a seguito del trasferimento sede da Curno a Verano Brianza. Continua la vertenza contro il trasferimento dei lavoratori Mediaworld dalle sedi di Curno in via Fermi e in via Lega Lombarda a Verano Brianza e contro i tagli delle maggiorazioni domenicali nei punti vendita di tutta Italia, che verranno portate dal 90 al 30 per cento, secondo quanto previsto dal Contratto collettivo nazionale di lavoro. Inizialmente confermato per martedì, lo sciopero è saltato dopo che l’azienda ha comunicato la disponibilità ad incontrare i sindacati.  Per questo lo sciopero proclamato per il 3 aprile è stato sospeso in attesa di capire le intenzioni della multinazionale.

I sindacalisti di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di Bergamo avevano appena annunciato la nuova protesta decisa dalle assemblee di venerdì mattina e di lunedì e martedì scorsi nella sede di Curno e di Grassobbio e nei punti vendita di Orio, Curno e Stezzano. «Durante il primo sciopero (articolato nelle giornate del 2 e 3 marzo) la risposta è stata importante – hanno spiegato Mario Colleoni, Sonia Nigro e Nicholas Pezzè per la Cigil, Alberto Citerio e Terry Vavassori per la Cisl e Maurizio Regazzoni della Uildi Bergamo – ma è necessaria una nuova azione per far sì che l’azienda si confronti con noi sul destino dei lavoratori coinvolti dal trasferimento presso la sede di Verano Brianza e per discutere anche della condizione dei lavoratori dei punti vendita». Nella bergamasca, nelle due unità locali della sede centrale la decisione del trasferimento coinvolgerebbe 500 persone che verrebbero, così, obbligate a spostarsi forzatamente. La nuova sede proposta dall’azienda a Verano Brianza, dista più di 50 chilometri (un’ora e mezza di viaggio) dall’attuale luogo di lavoro: per questo i sindacati temono che il trasferimento crei enormi disagi per tutti i dipendenti, in particolare per le figure assunte part-time. Una crisi che coinvolge non solo i lavoratori di Curno ma anche altri punti vendita. Proprio ieri infatti i punti vendita di Mediaworld di Milano Centrale e Grosseto hanno definitivamente abbassato le serrande. Il 12 aprile a Roma, intanto, il ministero del Lavoro ha convocato le parti sindacali e Mediamarket per affrontare la questione.