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15 giu 2022

La fascia e l’emozione di Montorio

Il primo cittadino garantisce rinnovamento nella continuità. E in Consiglio entrano tanti volti nuovi

15 giu 2022
barbara calderola
Cronaca
Per Francesco Montorio ieri è stato il primo giorno di lavoro in municipio
Per Francesco Montorio ieri è stato il primo giorno di lavoro in municipio
Per Francesco Montorio ieri è stato il primo giorno di lavoro in municipio
Per Francesco Montorio ieri è stato il primo giorno di lavoro in municipio
Per Francesco Montorio ieri è stato il primo giorno di lavoro in municipio
Per Francesco Montorio ieri è stato il primo giorno di lavoro in municipio

di Barbara Calderola

Cambio della guardia in Consiglio, Lesmo Amica, la lista del neo sindaco Francesco Montorio, porta in aula tutti volti nuovi, tranne uno, "l’uomo d’esperienza", Pino Franchini, ex vice di Roberto Tonioli.

A lui il compito di accompagnare il debutto di Federico Mistò, Sara Dossola, Laura Barettini, Giuliano Gaudenzi, Andrea Forlini, Hanna Kolari e Massimiliano Mazzali. All’opposizione invece ci saranno Marco Desiderati, l’ex aspirante primo cittadino di “Si può fare“ e Paola Gregato, e poi gli altri due ex candidati sindaco Luca Zita (Uniti) e Tino Ghezzi (IdeaLesmo). Per Montorio ieri è stato il primo giorno in Municipio, "un’altra emozione dopo quella di indossare la fascia tricolore per la proclamazione – dice –. Credo nei simboli, rappresentano la comunità, le persone, ho provato la stessa sensazioni quando ho toccato la bandiera nel mio ufficio".

Per il neo primo cittadino c’è in agenda la celebrazione di un matrimonio, uno dei compiti più gradevoli che la carica comporta. Nel frattempo lavora sulla squadra. "Non sceglierò sulla base di criteri politici, ma su competenza, esperienza e buon senso – sottolinea – un’indicazione arriverà anche dal voto". Contrario all’idea di un uomo solo al comando, il sindaco mette il gruppo davanti a tutto.

In campagna elettorale ha parlato di continuità nel rinnovamento e "lo dimostrano i consiglieri, il ricambio c’è stato, avevamo bisogno di nuovo impulso", spiega.

Ora, lo attende la prova dei fatti, Marco Desiderati ha già lanciato l’amo: "Se rimetterà in discussione progetti critici come quello sulla biblioteca darà un certo tipo di segnale e noi lo seguiremo".

Luca Zita invece assicura che "il nostro piano di costruire un’alternativa andrà avanti".

Tino Ghezzi si prepara "a fare tesoro dell’esperienza per ripresentarsi". Il primo cittadino quando era ancora in corsa non ha parlato di grandi opere, ha promesso "attenzione alle piccole cose che però hanno grande peso sulla qualità della vita di tutti: marciapiedi, buche, manutenzioni". Ora deve mantenere la parola.

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