I negozi di canapa recentemente sono finiti nel mirino di Salvini
I negozi di canapa recentemente sono finiti nel mirino di Salvini

Monza, 15 maggio 2019 - Come Justeat. Solo che al posto della pizza o del sushi si ordina dell’erba da fumare. Con consegna in meno di 45 minuti fatta da fattorini “in borghese” per proteggere la privacy dei clienti.

È arrivato anche a Monza (dopo Milano, Firenze e Torino) il servizio a domicilio di JustMary.fun, la più importante società italiana di delivery di canapa legale. Nonostante gli annunci del Governo e lo stop al Salone della cannabis di Torino fatti dal ministro Matteo Salvini. Attraverso il sito JustMary.fun è possibile ordinare e ricevere a casa marijuana light dalle 18 alle 24: si va dalle inflorescenze alle tisane, gocce per dormire, olio rilassante anche per i cani, ricariche per le sigarette elettroniche e addirittura creme contro l’acne.

"Tutti i prodotti commercializzati sono al 100% legali - mette i puntini Matteo Moretti, fondatore un anno fa della società - perché utilizzano una varietà di canapa per usi industriali con un tenore di principio attivo (THC) inferiore al limite imposto dalla legge, inoltre vengono selezionate solo produzioni biologiche, italiane e derivanti da semi certificati". E contro chi vuole demonizzare un’attività aperta rispettando le leggi, Moretti rivendica la volontà di "creare valore per il nostro Paese. Grazie al crowdfunding abbiamo oltre 300 soci che stanno credendo in noi, ma non è solo questo - continua -: Justmary dà lavoro a 8 ragazzi e stiamo continuando a cercare personale. Dalla grafica alle consegne, dall’amministrazione al magazzino, siamo una realtà che offre un’opportunità di lavoro. Oltre a questo non dimentichiamo l’indotto. Compriamo pubblicità sulla stampa, su cartellonistica, online e quindi creiamo valore anche per le altre imprese che collaborano con noi". Non nasconde l’amarezza verso chi vuole «identificarci con gli spacciatori che tutti i giorni affollano le nostre città, ma non so fino a che punto queste persone creino valore per il Paese. Noi siamo una risorsa che andrebbe aiutata, non etichettata».

Otretutto con una parte dei proventi "sosteniamo l’associazione Salvagente Italia nella sua attività informativa ed educativa di primo soccorso", mentre "per abbattere la Co2 prodotta dalle consegne siamo partner di Treedom, piattaforma web che permette di piantare un albero a distanza e seguirlo online".

Sul fronte economico, "l’obiettivo di fatturato entro la fine dell’anno nella sola città di Torino è pari a 250mila euro, invece su Monza ci aspettiamo un risultato minore ma di grande successo". A sostenere questa crescita il successo avuto sulla città di Milano dove "viaggiamo su una media di 25 consegne al giorno".