Invito alla Reggia Contemporanea. Quando la storia guarda avanti

Oltre 100 opere d’arte e di design dei big della creatività italiana, da Gio Ponti a Consagra e Armani .

Invito alla Reggia Contemporanea. Quando la storia guarda avanti

Invito alla Reggia Contemporanea. Quando la storia guarda avanti

“Reggia Contemporanea“ apre oggi i battenti, dopo avere arricchito gli spazi della Villa Reale di splendide opere d’arte e di design contemporaneo. Esattamente un anno fa infatti - il 6 dicembre 2022 - si era tenuta la preview di questo percorso espositivo che caratterizza il primo e secondo piano nobile della Villa Reale, in una presentazione che vide come ospite d’onore il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

In mostra ora si possono ammirare 100 opere dei maggiori artisti e designer italiani del periodo repubblicano, accanto ad arredi e dipinti d’epoca sabauda e asburgica. Un percorso affascinante, dove le testimonianze del passato si sposano in un continuo divenire con le eccellenze del presente. Tra le 100 realizzazioni artistiche esposte, oltre 50 sono opere d’arte astratta e figurativa di 27 maestri moderni e contemporanei, e oltre 40 capolavori del design italiano, con nomi come quelli di Giorgio Armani, Renzo Frau e Gio Ponti. Tra le chicche, Reggia Contemporanea riporta in Lombardia il monumentale gruppo scultoreo in bronzo “Ratto di Proserpina“, che accoglie i visitatori nell’Atrio degli Staffieri, capolavoro di Francesco Messina, originariamente collocato nel Teatro Manzoni di Milano.

Una passeggiata tra i capolavori di artisti quali Enrico Castellani, Paolo Scheggi, Afro e Mirko Basaldella, Carol Rama, Maria Lai, Emilio Vedova, Mimmo Rotella, Gastone Novelli, Piero Dorazio, questi ultimi presenti con due opere già nelle edizioni del 1968 e del 1988 della Biennale d’Arte di Venezia.

Al secondo piano nobile, le maestose sculture di Pietro Consagra, Agenore Fabbri e Davide Rivalta, mentre nelle sale più piccole trovano spazio le creazioni plastiche di Gino Marotta e quelle luminose di Mario Nanni.

Le tappezzerie, i tessuti, gli arredi e gli oggetti di Giorgio Armani hanno ridato vita alla sala da pranzo della famiglia reale al primo piano nobile, mentre tra gli oggetti di design, oltre a quelli dei pionieri, si annoverano lavori di architetti come Adolfo Natalini e Aldo Rossi e iconiche poltrone di Alessandro Mendini e di Gaetano Pesce.

L’iniziativa l’anno scorso è nata in simbiosi con “Quirinale contemporaneo“. Si prospetta come un progetto in fieri, con l’obiettivo di valorizzare la Villa Reale e di rendere dinamico il suo patrimonio storico-artistico. "Più che una mostra, questo è un laboratorio di creatività – commenta la curatrice di entrambe le esposizioni Renata Cristina Mazzantini – I grandi artisti contemporanei che espongono, come Grazia Varisco, Emilio Isgrò, Afro, Emilio Vedova, Enrico Castellani, e i tanti altri, sono riusciti qui con un’attenzione particolare a valorizzare insieme le singole sale e la propria poetica. Gli artisti e designer credono così tanto nel progetto che le opere sono stato concesse in comodato d’uso a titolo gratuito".

"In questi tre anni e due mesi in cui sono direttore – commenta il direttore del Consorzio Giuseppe Distefano – c’è stata una crescita importante delle attività in Villa Reale e nel Parco. Questo è il culmine di un percorso che deve continuare". Presente anche Alessandro Spada, presidente di Assolombarda: "Valorizzare un bene come la Reggia di Monza è di assoluta importanza anche per il mondo dell’impresa. Questo è un asset strategico che restituisce la dimensione di ciò che è Monza e Brianza, uno dei luoghi più produttivi d’Europa, che con la bellezza dei suoi prodotti d’eccellenza contribuisce a rendere l’Italia la seconda manifattura d’Europa".

Orari: da mercoledì a venerdì 10-16, sabato, domenica e festivi 10.30-18.30. Biglietti: intero 10 €, ridotto 8€.