Domenico Benemia della. segreteria regionale Uilpa-Polizia Penitenziaria
Domenico Benemia della. segreteria regionale Uilpa-Polizia Penitenziaria

È accaduto di nuovo. Il detenuto che nei giorni scorsi ha dato fuoco per due volte al materasso della sua cella nella casa circondariale di via Sanquirico lo ha fatto ancora. Ieri mattina con un accendino ha innescato ancora una volta un piccolo incendio, domato rapidamente grazie al tempestivo intervento degli agenti della polizia penitenziaria. Lo stato di esasperazione è però alle stelle. "Questo detenuto ha problemi psichiatrici e in carcere non siamo attrezzati per rispondere a queste esigenze. Purtroppo non è presente uno psichiatra h 24 e la struttura non consente il recupero di detenuti affetti da patologie psichiatriche" dice Domenico Benemia della segretaria regionale Uilpa-Polizia Penitenziaria. Il detenuto in questione, pare un marocchino, è in carcere per svariati reati tra cui la rapina. Mercoledì, nel pomeriggio, aveva bruciato una cella utilizzando i vestiti di un altro detenuto per appiccare il fuoco. Le fiamme erano state domate dagli agenti, ma per uno di loro si era reso necessario il pronto soccorso, da cui era stato dimesso con tre giorni di prognosi. Spostato in un’altra sezione dell’istituto lo stesso detenuto nella notte tra mercoledì e giovedì, dopo aver spaccato il televisore della cella e distrutto i sanitari, aveva appiccato nuovamente il fuoco. Alcuni agenti erano rimasti lievemente intossicati, uno era stato ferito a una mano dal lancio di un pezzo di ceramica.

Da.Cr.