Il comando cade a pezzi. Degrado e incuria. Lavori da 110mila euro per correre ai ripari

Manutenzione straordinaria sull’intonaco contro l’umidità. Saranno sostituiti i controsoffitti precipitati negli scorsi mesi. Da riparare anche il macchinario del riconoscimento facciale.

Il comando cade a pezzi. Degrado e incuria. Lavori da 110mila euro per correre ai ripari

Il comando cade a pezzi. Degrado e incuria. Lavori da 110mila euro per correre ai ripari

Cade a pezzi, il comando di polizia locale di Desio. Una situazione di degrado che preoccupa l’Amministrazione comunale, che ha deciso di intervenire in maniera importante e con una certa urgenza, visto che qualche mese fa è anche ceduto il controsoffitto di un ufficio a causa di infiltrazioni, abbandono e incuria. Nei giorni scorsi il Comune ha dato il via libera agli interventi di manutenzione straordinaria sull’edificio di via Partigiani d’Italia, che costeranno 110mila euro e saranno in gran parte coperti da un contributo di 100mila euro ottenuto dalla Regione: "Il lavoro consiste in interventi di trattamento di contrasto dell’umidità di risalita - è spiegato nella Determina - interventi di risanamento degli intonaci e interventi di sostituzione di parte dei controsoffitti ammalorati del piano terra". Un lifting quanto mai necessario per ridare salubrità, decoro e sicurezza. "Quella di riqualificare l’immobile è una esigenza che abbiamo notato fin da quando ci siamo insediati - spiega il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Andrea Villa -. Già nel primo giro di sopralluogo con il sindaco e l’allora comandante Di Mauro abbiamo visto che cadeva a pezzi". La situazione più compromessa è quella al piano interrato, "dove c’è l’archivio - dice Villa - ci sarebbe una sala per riunioni, potrebbe venire fuori una sala per addestramento, ma muffa, umidità e puzza creano un ambiente veramente malsano".

Tra l’altro lì staziona anche il macchinario per il riconoscimento facciale delle persone fermate senza documenti, che non funziona e sarà riparato prossimamente. Ma anche negli altri piani la situazione è critica: "Ci sono nel comando alcuni locali inutilizzabili e non fanno sfruttare a pieno gli spazi, non si può lavorare al meglio - prosegue Villa -. Al piano di sopra, degli amministrativi, c’è stato anche il cedimento del controsoffitto e servono un po’ di lavori.

La realtà è che in quella palazzina negli anni passati non sono mai stati fatti interventi né investimenti".

L’idea è quindi non solo ripristinare le condizioni di vivibilità, ma anche di rifunzionalizzare i locali, creare nuovi ambienti, sale riunioni, nuovi spazi per gli archivi. Evitando situazioni con 3 o 4 persone che condividono piccole stanze e non riescono a lavorare al meglio. Ma non solo: "Con altri finanziamenti che troveremo intendiamo rifare la facciata esterna, che cade anch’essa a pezzi - annuncia il vicesindaco -. E poi, oltre a ridare dignità al comando, vogliamo anche procedere a una intitolazione, per dargli ulteriore valore".

Non solo interventi strutturali, quanto mai necessari e urgenti, quindi, ma una attenzione a 360 gradi. Come dimostrato anche dalla volontà di far crescere, in maniera graduale ma costante, la pianta organica: presa in carico con 21 agenti, oggi sono 23, "ed entro fine mandato saranno 27", dice Villa. E alcuni di essi, se l’idea prenderà corpo, potranno prossimamente essere spostati nel nuovo presidio decentrato ipotizzato in via Bramante di San Giorgio, in un negozio confiscato alla criminalità organizzata e acquisito al patrimonio del Comune nelle scorse settimane.