Ci saranno le divise risalenti alla fine dell’Ottocento e all’inizio del secolo scorso che hanno vissuto e scritto la storia dell’Arma
Ci saranno le divise risalenti alla fine dell’Ottocento e all’inizio del secolo scorso che hanno vissuto e scritto la storia dell’Arma

Monza, 2 novembre 2015 - Formula Uno, la trattativa è a buon punto. E già entro la fine di novembre - ma comunque dopo il Gran premio del Brasile di metà mese - potrebbe arrivare il tanto sospirato annuncio del rinnovo del contratto con Bernie Ecclestone. Una firma che vale 25 milioni di euro da versare, ogni anno, alla Formula One Management (FOM) del patron del circus iridato.

Il segnale che «ormai non siamo lontani» arriva da due latitudini diverse. Dal Messico, dove Ecclestone ha assicurato che si incontrerà presto con il presidente di Aci Italia, Angelo Sticchi Damiani, convinto che «troveremo una soluzione per Monza». E da Roma, da dove già nei giorni scorsi era stata ufficializzata la decisione del Consiglio generale dell’Automobile Club d’Italia che «ha conferito al presidente Angelo Sticchi Damiani il mandato a trattare i termini del contratto con Bernie Ecclestone per il futuro del Gran premio d’Italia di Formula Uno a Monza. Tutto ciò in assoluta sintonia con l’Automobile Club di Milano». Una decisione che sancisce quanto già, di fatto, stava succedendo fin dai giorni dell’ultimo Gp nel Tempio della velocità. Perché allora lo stesso Ecclestone aveva preteso di portare avanti la questione del rinnovo solo con il presidente nazionale di Aci (oltre che, peraltro, vice presidente della Federazione internazionale dell’automobile).

Una investitura - arrivata pure dal numero uno del Coni, Giovanni Malagò – che di fatto metteva in un angolo la Sias (la società di Aci Milano che gestisce l’Autodromo) con il suo presidente Andrea Dell’Orto. «E’ doveroso istituzionalmente per l’Automobile Club d’Italia assumersi le proprie responsabilità – le parole di Sticchi Damiani – pur nella consapevolezza del gravoso impegno e della complessità della trattativa. La forza con cui l’organo decisionale dell’ACI ha assunto questa importante decisione porta finalmente all’individuazione di un interlocutore unico, insieme all’Automobile Club di Milano, nella trattativa con la FOM». 

Da inizio settembre a oggi, dunque, nella sostanza non è cambiato nulla. Lontano dai riflettori Sticchi Damiani ha continuato a lavorare per riuscire a mettere in cassaforte il tesoretto (e le garanzie) da dare a Mister B. Ora la pubblica assunzione di responsabilità e di paternità della trattativa. Che, con le ultime dichiarazioni di Ecclestone, diventa la dimostrazione dei passi in avanti compiuti e dei soldi trovati.

di MARCO GALVANI