La Torre di Desio
La Torre di Desio

Desio (Monza Brianza), 28 giugno 2017 - Selfie e video "estremi", è massima allerta a Desio, con carabinieri e polizia locale che hanno ulteriormente intensificato i controlli. Negli ultimi mesi, infatti, si è riverificato, a più riprese, il fenomeno, che vede protagonisti adolescenti a caccia di adrenalina. Ad alta quota. O comunque in luoghi molto pericolosi. Due gli obiettivi principali la Torre incompiuta nell’ex Autobianchi e l’ex Centro del Mobile a San Giorgio. L’ultimo episodio è andato in scena sulla «terrazza panoramica» della Torre, a quota 90 metri, dove sono saliti quattro ragazzini tra i 14 e i 16 anni.

Un residente nei paraggi si è accorto della loro presenza in vetta e ha allertato la polizia locale. Nello stesso momento i carabinieri facevano rientro in elicottero da un controllo anti-droga nel parco delle Groane e hanno notato i quattro ragazzi. Da qui, l’azione congiunta. Gli spericolati sono stati fatti scendere e identificati: tutti desiani, sono riusciti a scampare la denuncia, visto che l’immobile è in mano ai curatori fallimentari, che stanno cercando di vendere all’asta il complesso (due aste, per ora, sono andate deserte). Si sono presi comunque una bella «lavata di capo». Gli uomini dell’Arma hanno nuovamente chiesto a chi sta gestendo la struttura dopo il fallimento della Società Addamiano di blindare l’accesso all’area per evitare ulteriori intrusioni. Che invece proseguono da anni.

Di pochi mesi fa, invece, l’incursione di altri due ragazzi, all’apparenza anche loro minorenni, che sono saliti all’ultimo piano e hanno fatto un video, pubblicandolo su YouTube. Impressionanti le immagini, molto eloquenti sulla pericolosità di questo genere di bravate. Una situazione analoga si vive presso il «mostro» di piazza Giotto, anch’esso abbandonato da una vita, in preda al degrado, ai vandali, ai senzatetto. Anche qui, in teoria l’accesso sarebbe vietato, ma sbandati, vandali e vari personaggi violano divieti e recinzioni, introducendosi nell’edificio. A loro rischio e pericolo, visto che lo stesso è molto danneggiato e pieno di «trappole». Alcuni dei blitz sono documentati da video caricati su youtube, come quello di due ragazzi dell’Istituto d’Arte di Monza, che hanno fatto una sorta di reportage di un paio di minuti. Un servizio di oltre 20 minuti invece quello fatto da altri due «youtuber», che durante il video si sono dati alla fuga, avendo sentito passi di altre persone presenti all’interno dello spettrale edificio. «Il regno della distruzione», lo hanno definito, dove hanno documentato fuochi appiccati, letti improvvisati, stendini, scale pericolanti, escrementi e quant’altro. Anche qui i carabinieri sono intervenuti più volte, con grande determinazione, ma la situazione non è ancora stata del tutto sanata, perchè intrufolarsi resta impresa molto comoda e alla portata di tutti.