Colazione con i piccoli. In classe contro l’obesità

Educazione alimentare all’asilo di Vimercate, il menu della dietista della mensa

Colazione con i piccoli. In classe contro l’obesità
Colazione con i piccoli. In classe contro l’obesità

Lotta all’obesità infantile, da qualche giorno fino al 22 marzo il Comune a Vimercate fa colazione con i piccoli all’asilo e alle elementari per combattere sovrappeso e rischi per la salute, "1 bambino su 10 non la fa e 1 su 3 la sbaglia. Partiamo da loro per arrivare ai genitori", spiega l’amministrazione. Entro la primavera verranno serviti 1.550 primi pasti della giornata, è la seconda edizione del progetto di educazione alimentare a tappeto che parte dalla teoria, un tutorial per mamma e papà, e fa pratica in refettorio grazie alla collaborazione di Cir, la società che si occupa delle mense scolastiche. Due i menu possibili, uno classico, dolce, pane e marmellata, biscotti e yogurt, e un altro salato, all’inglese o alla tedesca, uova strapazzate e formaggio in abbinamento a latte e cacao, thè o succo di frutta, tutto biologico. Il giorno della prova un’impiegata dell’ufficio Educazione e Formazione e la dietista del gestore del servizio rispondono alle domande dei ragazzi. Quando si alzano da tavola, i bambini ricevono un questionario di gradimento da compilare in classe con l’aiuto dell’insegnante e la ricetta di una torta da portare a casa. "L’educazione alimentare passa anche da piccoli gesti come cucinare insieme, o curare un piccolo orto", dice Maria Teresa Foà, assessora ai Servizi sociali. Ma l’esperimento è importante anche da un altro punto di vista: "In questo modo gli alunni acquisiscono una sensibilità sui temi della salute e della sostenibilità, che giocano un ruolo importante sul benessere personale e collettivo", sottolinea Gabriella Ferrazzano, dirigente dei Servizi al cittadino.

"Tante sono le indiscutibili motivazioni del progetto in relazione alla qualità della vita - aggiunge Foà -. Vogliamo che ai genitori arrivi il messaggio che ritrovarsi all’inizio della giornata, raccontarsi la notte e cosa si farà più tardi significa condividere e dare senso al tempo familiare. Pochi minuti insieme prima di iniziare tutto il resto per avere più consapevolezza delle emozioni, dei bisogni e degli impegni che aspettano tutti, bambini e adulti".

Barbara Calderola