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16 feb 2022

Cederna-Scampia: famiglie ospitanti cercasi

Il prossimo luglio, per una settimana, replica del progetto di accoglienza. Domenica, alle 16, incontro informativo in oratorio

di Barbara Apicella Cederna chiama, Scampia risponde. Le periferie si uniscono e insegnano ai ragazzi i valori dell’accoglienza e dell’aiuto certi che, anche se si nasce in condizioni familiari difficili, è possibile avere una seconda chance. Perché anche nei quartieri periferici etichettati da molti come ’minori’ c’è una grandissima ricchezza umana che aspetta solo di essere coltivata e aiutata a crescere per germogliare. Questo, in sintesi, il progetto “Meno x meno fa +“ promosso dalla comunità pastorale San Francesco, che riunisce le parrocchie di Cederna, Cristo Re e Sant’Ambrogio. Tutto nasce nel 2017 quando alcuni adolescenti della parrocchia di Cederna, durante una trasferta a Roma, scoprono come vivono i loro coetanei nel quartiere Scampia di Napoli. Un quartiere, come Cederna, periferico dove esistono situazioni di fragilità economica e sociale. A quel punto l’idea di far scoprire ai loro amici campani che, anche nelle periferie si possono fare grandi cose. Nel 2018 e nel 2019 parte così il progetto di ospitalità di alcuni bambini e adolescenti che provengono dai casermoni delle case Vela. I monzesi di periferia aprono le porte del loro cuore e delle loro case a 24 ragazzi che con entusiasmo partecipano alle attività dell’oratorio feriale, a momenti comunitari con le famiglie ospitanti, a piccole gite fuoriporta. Poi l’emergenza sanitaria ha fermato tutto, ma quest’estate, una settimana a luglio, il progetto verrà ripetuto. Alcune famiglie monzesi sono rimaste in contatto con fratel Enrico Muller, cofondatore dell’associazione CasaArcobaleno, che offre ai ragazzi di Scampia un’occasione di riscatto attraverso la scuola. "È stata un’esperienza molto bella e coinvolgente per tutta la mia famiglia – racconta Luisa, una delle monzesi ospitanti -. Le mie figlie hanno scoperto il valore dell’accoglienza anche se, come è normale, all’inizio ci sono dubbi nell’aprire le porte di casa a persone che non si conoscono". Ma le mille preoccupazioni ...

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