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19 mag 2022

Arte e tango contro le barriere

Una mostra per dare voce a chi soffre del morbo di Alzheimer e altre malattie neurodegenerative

19 mag 2022
cristina bertolini
Cronaca
La mostra itinerante si prepara a sbarcare a Monza, in piazza Trento e Trieste
La mostra itinerante si prepara a sbarcare a Monza, in piazza Trento e Trieste
La mostra itinerante si prepara a sbarcare a Monza, in piazza Trento e Trieste
La mostra itinerante si prepara a sbarcare a Monza, in piazza Trento e Trieste
La mostra itinerante si prepara a sbarcare a Monza, in piazza Trento e Trieste
La mostra itinerante si prepara a sbarcare a Monza, in piazza Trento e Trieste

di Cristina Bertolini

Si chiama “BrainArt“ la mostra itinerante per dare voce al morbo di Alzheimer e alle malattie neurodegenerative. In esposizione in piazza Trento e Trieste da venerdì 20 a mercoledì 25, un allestimento di 12 pannelli artisticocreativi che offrono stimoli multimediali fatti di luci, forme e colori, grazie al supporto informatizzato, per contribuire alla cura delle persone con patologie dementigene.

È un progetto promosso da Interreg Italia-Svizzera in collaborazione con il Crams di Lecco (Centro Ricerca Arte Musica Spettacolo) e Regione Lombardia, con la partecipazione di Need Institute di Milano, Ats Brianza, Dipartimento della Sanità e della Socialità del Canton Ticino, Museo Nazionale Vincenzo Vela di Ligornetto e Fondazione Pro Senectute. I pannelli sono ideati in collaborazione con Juan Sandoval di Cittadellarte Fondazione Pistoletto e dal fotografo Damiano Andreotti, che metteranno in luce proprio la filosofia di questa sperimentazione. L’allestimento pone l’accento sui rapporti tra ospiti e operatori nelle diverse strutture coinvolte nella ricerca, attiva dal 2018 per usare l’arte come un mezzo di umanizzazione della medicina. La tecnologia e l’arte diventano quindi strumenti protagonisti di una nuova metodologia di riabilitazione, stimolazione e mantenimento delle capacità cognitive, centrali per favorire la comunicazione tra pazienti, familiari e caregiver e abbattere lo stigma sociale che talvolta affligge e isola le persone affette da demenza. Durante l’inaugurazione ci sarà anche un momento di intrattenimento, in collaborazione con la Cooperativa Nuovo Solco di Monza, il centro diurno che ospita persone colpite da alzheimer e altre patologie neurodegenerative: un gruppo di anziani si esibirà in uno spettacolo di tango, proprio per dimostrare che attività come queste contribuiscono a rallentare l’evoluzione della malattia, oltre a creare un senso di benessere e aggregazione.

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