Il caimano
Il caimano

Monza, 14 aprile 2016 - Quattro mesi di reclusione e quindicimila euro di risarcimento dei danni per il presunto maltrattamento degli animali del circo. Sono le richieste di condanna presentate al Tribunale di Monza nei confronti del circense Radojica Mirkovic, imputato in un processo con il rito abbreviato in qualità di custode di un avvoltoio testa gialla, due istrici, una poiana di Harris, un coccodrillo del Nilo, un alligatore e un caimano che si trovavano nel 2012 al circo Martini (il proprietario del circo Aldo Martini è a sua volta imputato in un altro processo sempre a Monza).

Una lunga e complessa vicenda giudiziaria iniziata 3 anni fa quando la Polizia Provinciale ha sequestrato i due istrici, i tre grossi coccodrilli, i due uccelli, oltre ad una tigre ed un leone, al circo attendato in viale Stucchi a Monza dopo un controllo svolto insieme ai Nuclei Guardie Zoofile Enpa di Milano e Monza in seguito ad un grave incidente accaduto ad Imola, dove un giovane esemplare di giraffa era scappato dal circo e, dopo varie peripezie, era stato catturato ma non era sopravvissuto.

Al termine dell’ispezione erano state riscontrate una serie di violazioni alle normative in materia di tutela degli animali ed il responsabile del circo era stato denunciato per maltrattamento e abbandono di animali. Il procedimento penale non si è ancora concluso, dopo una serie di battaglie giudiziarie dal primo grado fino alla Corte di Cassazione, che hanno visto altalenarsi la condanna e l’assoluzione degli imputati. Nel frattempo gli animali, a causa della cronica assenza in Italia di centri di recupero per specie selvatiche, erano stati lasciati in affidamento a Mirkovic, ma l’avvoltoio testa gialla sarebbe poco dopo morto per denutrizione cronica, mentre solo nel dicembre scorso i due istrici e la poiana sono stati spostati dalla Polizia provinciale di Monza presso un centro di recupero per fauna selvatica in centro Italia, mentre i tre rettili sono ancora sotto la custodia giudiziaria del circense.

La pubblica accusa ha chiesto la condanna di Mirkovic a 4 mesi di reclusione, mentre l’Enpa onlus, che si è costituita parte civile al processo, ha chiesto un risarcimento di 15 mila euro e la confisca degli animali che erano in condizioni "di alterazione fisica e psicofisica talmente gravi per le inadeguate modalità di custodia da provocare anche il decesso di uno di loro". La difesa dell’imputato ha invece negato le accuse, chiedendo l’assoluzione con restituzione degli animali, sostenendo che nel frattempo i luoghi dove erano custoditi sono stati allargati ed abbelliti. La sentenza del giudice il 17 maggio.