Il presidente Usa Joe Biden
Il presidente Usa Joe Biden

Roma, 19 febbraio 2021 -Segnali di schiarita sul patto nucleare iraniano. Con gli Usa che fanno dei passi in avanti verso il rientro nell'accordo (da cui si erano ritirati nel 2018 per scelta di Donald Trump) e l'Iran che pur mostrando i muscoli aspetta di vedere segnali concreti. L'Unione europea  punta a organizzare un incontro informale con i Paesi che avevano sottoscritto il patto nel 2015. E lunedì ci sarà un confronto con gli Stati Uniti, che ieri, per voce del segretario di Stato Antony Blinken, ha detto agli europei che intendono unirsi ai tentativi di ripristinare l'accordo, definito "un traguardo chiave della diplomazia multilaterale".  

"E' un momento di importanza decisiva", ha detto Enrique Mora, vice segretario generale Ue per gli Affari Politici. "Non credo che l'Iran dirà no ad un tentativo pratico di un incontro informale, con tutti i Paesi attorno al tavolo, sarebbe una base per rimettere in carreggiata il Jcpooa (Piano d'azione globale congiunto, ndr)", ha detto un alto funzionario Ue, con l'Unione che continua a sondare le parti. Nella notte italiana, comunque, gli Usa hanno annullato una lettera inviata nel settembre scorso all'Onu in cui si annunciava un rinnovo delle sanzioni all'Iran per il mancato rispetto degli impegni sul nucleare.

Da parte sua, l'Iran ha fatto sapere tramite il ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif che "invertirà immediatamente" le azioni in merito al suo programma nucleare (l'accordo è stato di fatto violato a partire dal 2019) quando le sanzioni statunitensi saranno revocate. A quel punto, "annulleremo immediatamente tutte le misure correttive". Più rigida la presa di posizione via Instagram dell'ayatollah Ali Khamenei: "E' l'Iran la parte che ha il diritto di dettare le condizionì" per il ripristino dell'accordo. l'accordo sul nucleare del 2015. "Noi abbiamo posto questa condizione e dichiarato che nessuno devierà da ciò: e la condizione è che se loro vogliono che l'Iran ritorni ai suoi obblighi, gli Stati Uniti devono prima revocare interamente le sanzioni e non solo sulla carta, ma nella pratica".