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14 mar 2022
14 mar 2022

Ucraina, le t-shirt del battaglione Azov (neonazista) in vendita su Amazon

Le brigate si erano rese responsabili dei attacchi ai civili e tortune nel Donbass. Protestano alcuni utenti della piattaforma: "Come indossare una svastica, non è legale"

14 mar 2022
Due magliette del battaglione Azov in vendita su Amazon
Due magliette del battaglione Azov in vendita su Amazon
Due magliette del battaglione Azov in vendita su Amazon
Due magliette del battaglione Azov in vendita su Amazon

Sono in vendita su Amazon le t-shirt del battaglione Azov, la milizia ucraina di matrice neonazista accusata di molti crimini di guerra del Donbass, tra cui la morte di civili e bambini, a partire dal 2014. A poco più di 12 euro, le magliette hanno già sollevato le proteste di alcuni utenti della piattaforma di Jeff Bezos, che hanno stigmatizzato nei commenti il proprio disagio per avere visto in vendita dei prodotti con un marchio che si richiama al nazismo contemporaneo. Non è mancata l’indignazione di molti affezionati agli acquisti online.

“Come da titolo, questa maglietta raffigura un simbolo neo nazista, e su Amazon non è permessa la vendita di tale simbologia se non sotto forma di libri storici o libri d’autore. Tale articolo dunque promuove un culto illegale in Italia“, precisa un cliente. “È una tshirt che riporta sulla stampa un simbolo neo nazista - dice qualcun altro - È come andare in giro con una svastica sul petto. Vergognosa“.

Al centro di tutte le critiche che hanno preceduto l’invasione russa dell’Ucraina, la crisi del Donbass aveva visto al centro di molti episodi contestati proprio questo gruppo militare. Il Distaccamento autonomo operazioni speciali “Azov”, meglio noto con la designazione iniziale di Battaglione “Azov” e, dal 2014, a seguito della sua riorganizzazione in seno alla milizia (vecchio nome della gendarmeria), di Reggimento “Azov”, è un reparto militare ucraino di matrice neonazista con compiti militari e di polizia.

Inquadrato nella Guardia nazionale dell’Ucraina e istituito con lo scopo principale di contrastare le crescenti attività di guerriglia dei separatisti filo-russi del Donbass durante la guerra del Donbass del 2014, il reparto è divenuto famoso a seguito di accuse di crimini di guerra e tortura. A differenza del battaglione neonazista Wagner, composto da mercenari e utilizzato dai russi, Azov è composto per la maggior parte da volontari, provenienti da partiti e movimenti politici legati all’estrema destra ucraina e integrati da volontari d’ispirazione nazifascista e neonazista provenienti anche da diversi paesi europei tra cui Italia, Francia,

Spagna e Svezia. Fonti del governo di Kiev negano che il battaglione Azov avesse espresso alla sua costituzione ideologie o posizioni ufficiali assimilabili al nazismo e, pur ammettendo che il reparto abbia attratto diversi volontari con dichiarate posizioni di estrema destra, nel 2015 hanno dichiarato che il 70-80% dei militari sarebbe politicamente neutrale. La formazione militare è legata al Corpo Nazionale, un progetto politico creato dai membri del battaglione, che partecipa anche alle elezioni e ha rapporti internazionali con altri gruppi suprematisti bianchi.

Il simbolo del battaglione fa riferimento al Wolfsangel, che simboleggia una trappola per lupi, attestato dal medioevo per la sua funzione di amuleto contro i lupi e utilizzato in vari stemmi araldici: esso nel corso del XX secolo fu adottato inizialmente dal nazismo, per essere poi soppiantato dalla svastica, e in seguito da alcune unità militari SS della Germania nazista operanti durante l’invasione dell’URSS. Sullo sfondo è posto il sole nero (Schwarze Sonne), costituito dalla rotazione di una serie di svastiche inscritte in un cerchio, anch’esso ispirato alla tradizione runica legata al misticismo nazista.

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