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28 feb 2022

Guerra in Ucraina, le armi della Russia: dai lanciarazzi termobarici all'allerta nucleare

Tank, missili, caccia e fregate. Immortalato al confine anche un TOS-1

Ieri, nel quarto giorno di guerra, il Presidente russo Vladimir Putin ha dato ordine di mettere in stato di massima allerta le forze strategiche di deterrenza nucelare, ovvero le forze su cui si basa la capacità della Russia di esercitare deterrenza per una aggressione, ma anche per sconfiggere un aggressore. Includono sistemi di tipo diverso, fra cui le armi nucleari.  E, stando a quanto ha reso noto la Tass, il ministro della Difesa Serghei Shoigu ha comunicato al presidente russo che "le squadre russe di allerta dei posti di comando della Forza missilistica strategica e le flotte del Nord e del Pacifico sono passate all'allerta di combattimento rafforzata". La risposta dell’Unione europea non si è comunque fatta attendere. La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha annunciato un cambio di rotta senza precedenti nella storia dell’Unione. Per la prima volta, l’Unione europea finanzierà l’acquisto e la consegna di armi e altre attrezzature a un Paese sotto attacco: l’Ucraina. Non era mai accaduto.

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A questo punto, non si sa cosa potrà succedere e quale sarà lo sviluppo, soprattutto dopo la giornata odierna in cui si sono tenuti i negoziati tra i due Paesi, ma è chiaro che una testata nucleare potrebbe uccidere centinaia di migliaia di persone. E la Russia ha le scorte nucleari più grandi del mondo. Inoltre, Mosca ha sempre votato contro l’adozione del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari. Mentre, l’Ucraina è uno stato libero dalle armi, anche se non ha firmato il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari. Da ricordare che, dalla fine della Seconda guerra mondiale, dopo che il presidente degli Stati Uniti Harry Truman sganciò le bombe sul Giappone a Hiroshima (6 agosto 1945) e Nagasaki (9 agosto), provocando la morte di 200mila persone, nessun Paese ha mai più usato armi nucleari.

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Intanto, la Russia ha messo in campo tank, missili, caccia e fregate. Dai media internazionali fioccano post e video che aprono squarci inquietanti. Nei giorni scorsi, le istituzioni di Kiev hanno fatto dichiarazioni-denuncia sull'uso di armi proibite e azioni sotto copertura impossibili da verificare. "Attenzione, nella regione di Sumy gli aerei russi disperdono giocattoli per bambini, telefoni cellulari e oggetti di valore pieni di esplosivo", è l'allarme lanciato fa su Twitter dalla Verchovna Rada, il parlamento ucraino, che riguarda la città del nord est dell'Ucraina vicina ai confini con la Russia teatro da ieri di violenti combattimenti. Media ucraini hanno invece riferito di informazioni ricevute dall'intelligence di Kiev su possibili attacchi chimici russi sotto falsa bandiera nelle zone in mano ai separatisti di Donetsk del Donbass, la cui responsabilità verrebbe poi attribuita a Kiev. Secondo la stessa fonte, alla popolazione locale filo-russa e ai militari di Mosca sono state distribuite maschere antigas per proteggersi da possibili esplosioni di serbatoi industriali con prodotti chimici.

C'è invece un video postato su Twitter dal corrispondente della Cnn Frederik Pleitgen a testimoniare il viaggio verso il confine ucraino di camion militari russi che trasportano T0S-1 (noto anche come Buratino), sistemi montati su telai di carri armati T-72 in grado di lanciare missili equipaggiati con testate incendiarie e termobariche. Non si tratta di munizioni convenzionali: sono piene di esplosivo ad alta temperatura e pressione elevata. Vengono anche chiamate bombe a vuoto perché risucchiano l'ossigeno dall'aria circostante per generare un'esplosione molto potente, con un'onda d'urto assai forte, che produce effetti altamente distruttivi. "Uno sviluppo altamente inquietante", ha commentato il Guardian che ricorda come il sistema T0S-1 fu usato per la prima volta durante la guerra sovietica in Afghanistan e più di recente in Cecenia e in Siria.

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