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27 lug 2022

"I tifosi ricordano Alboreto, la F1 no". La moglie Nadia: suo esempio corre ancora veloce

Michele tra i campioni a cui Ita Airways dedicherà un aereo

27 lug 2022
alessandra zanardi
Sport
Rozzano - Michele e Nadia Alboreto alle Mille Miglia

Per Pincioni  - Cangemi Foto MDF
Michele e Nadia Alboreto alle Mille Miglia
Rozzano - Michele e Nadia Alboreto alle Mille Miglia

Per Pincioni  - Cangemi Foto MDF
Michele e Nadia Alboreto alle Mille Miglia

Rozzano (Milano) - ​Per celebrare il centesimo anniversario dell’autodromo di Monza, Ita Airways ha deciso di dedicare alcuni aerei ad ex glorie e uomini-simbolo della Formula Uno. Saranno così ricordati Tazio Nuvolari, Alberto Ascari ed Enzo Ferrari. Un quarto airbus in livrea azzurra, col logo dell’autodromo, sarà intitolato a Michele Alboreto, vicecampione del mondo nel 1985, il cui ricordo è rimasto nell’immaginario di tanti appassionati. A Rozzano, dove il pilota gentiluomo scomparso 21 anni fa è cresciuto e dove nel tempo non sono mancate le iniziative a lui dedicate, la notizia è stata accolta con favore. Soddisfazione è stata espressa anche dalla vedova del campione, Nadia Astorri Alboreto: l’evento contribuirà a mantenere viva la memoria dell’amato marito. Nadia, cos’avrebbe pensato Michele di questa iniziativa? "Ne sarebbe stato entusiasta. Proprio lui che, poco prima di morire, stava prendendo il brevetto per volare. Era appassionato anche di questo. Del resto, Michele era eclettico, gli piaceva spaziare in più ambiti". Il 25 aprile 2001 la tragica scomparsa, come sono stati questi 21 anni senza di lui? "Duri, certamente, ma purtroppo o per fortuna la vita prosegue. Quando sono rimasta vedova avevo 44 anni e due bambine da crescere: ho cercato di guardare avanti. Ho fatto l’imprenditrice, oltre che la mamma. Dal punto di vista sentimentale non mi sono più rifatta una vita: di grande amore ce n’è uno solo e per me è stato Michele". Che tipo di persona era suo marito, dentro e fuori le piste? "Era molto determinato e non solo nello sport. È questo il messaggio che può ancora a trasmettere: la caparbietà come spinta per raggiungere i propri obiettivi. Era anche un uomo gentile, molto aperto, disponibile coi fans. Aveva un grande senso dell’ironia ed è questo l’aspetto che mi manca di più". Ritiene che la Formula Uno lo abbia ...

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