Zlatan Ibrahimovic a colloquio con Diego Godin
Zlatan Ibrahimovic a colloquio con Diego Godin

Milano, 18 gennaio 2021 – Il Milan di Stefano Pioli risponde all'Inter espugnando la Sardegna Arena: contro il Cagliari i rossoneri centrano l'obiettivo di mantenere le distanze dai cugini nerazzurri dopo l’aggancio frutto della vittoria sulla Juve di ieri. Lo 0-2 finale è siglato da Zlatan Ibrahimovic, tornato ad essere subito leader decisivo dopo il rientro. Il Milan è primo da solo con 43 punti, l'Inter insegue a 43.

IN CAMPO
I rossoblù, in piena crisi, sono reduci da quattro sconfitte di fila e hanno assolutamente bisogno di punti per allontanarsi dalla zona retrocessione. I rossoneri, invece, cercano una vittoria per continuare la corsa in testa alla classifica ed avvicinare sempre più il titolo di campione d'inverno.


Pioli può contare sul ritorno di Ibra dal primo minuto, ma è costretto a lasciare a casa Theo Hernandez e Calhanoglu per Covid, che vanno ad aggiungersi ai già positivi Rebic e Krunic. Indisponibili anche Gabbia e Bennacer per infortunio. Gioca Dalot a sinistra, a centrocampo confermati Tonali e Kessié con Meité in panchina. Davanti, alle spalle di Ibra, giocheranno Castillejo, Brahim Diaz e Hauge.

Di Francesco non ha ancora a disposizione Nandez, che deve scontare la seconda e ultima giornata di squalifica dopo l'espulsione diretta nella partita contro il Benevento.

SUBITO ZLATAN

Passano poco più di cinque minuti di gioco che Ibrahimovic si guadagna un calcio di rigore subendo fallo da Lykogiannis: lo svedese si incarica della battuta dagli undici metri e spiazza Cragno per lo 0-1 lampo. Il Cagliari prova a reagire sfruttando gli spazi e al 10’ Marin serve un buon pallone per Joao Pedro che colpisce male e manda sul fondo: poco dopo Lykogiannis mette in mezzo un pallone morbido per Simeone che sfiora appena di testa senza creare grossi pericoli a Donnarumma.



Il Milan difende con ordine e punta a ripartire sfruttando gli spazi che il Cagliari concede e da un bel cross dalla destra di Castillejo arriva una sponda interessante di Ibrahimovic, ma nessun compagno riesce a deviare sottoporta. I padroni di casa fanno fatica a costruire trame di gioco pericolose ma al 33’ è Nainggolan a tentare il tiro respinto da Kessiè e a guadagnarsi poco dopo un corner su cui Ceppitelli manca la deviazione di testa vincente.

Il Milan risponde prontamente al 35’ quando Calabria centra il palo con un tiro a botta sicura. Si arriva all’intervallo senza ulteriori scossoni.

SEMPRE IBRA

Nella ripresa Pioli deve rinunciare all’acciaccato Kjaer per Kalulu ma è ancora Ibrahimovic a trascinare i rossoneri al 52’ quando batte a colpo sicuro Cragno sfruttando la bella palla in verticale di Calabria. 0-2 per il Milan dopo il check del VAR da parte di Abisso e Cagliari che accusa il colpo: i rossoblù, con Sottil in campo a posto di Pereiro, trovano pochi spazi per arrivare dalle parti di Donnarumma e solo Simeone sembra avere la grinta per provarci.



Al 61’ proprio il 9 di casa, ben servito da Joao Pedro, si trova a tu per tu con il portiere rossonero ma invece che tirare di potenza calcia centralmente agevolando Donnarumma alla parata. Sul cambio di fronte Hauge mette Ibrahimovic davanti a Cragno: tiro di Zlatan e bella risposta del portiere del Cagliari.

Pioli butta nella mischia il rientrato Saelemaekers al posto di Hauge: la partita del belga dura neanche 10 minuti perché il giocatore si fa espellere per doppia ammonizione.

Prima che il Milan rimanesse in 10 uomini il tecnico emiliano ha dato spazio anche per il neo arrivato dal Torino Meité, che prende il posto di un buon Tonali.

I rossoneri si sistemano con un 4-4-1 mentre il Cagliari prova a riversarsi in avanti alla caccia della rimonta sfruttando la superiorità numerica: all’81’ i padroni di casa reclamano un calcio di rigore per fallo di Diaz su Sottil ma Abisso non concede nulla e anzi ammonisce Godin per proteste. Dall’azione contestata arriva il colpo di testa di Cerri ma Donnarumma devia in angolo la prima vera palla gol dei rossoblù. Gli ultimi minuti di gara sono frenetici,

Ceppitelli sfiora di testa un calcio di punizione tagliato di Lykogiannis, mentre Ibra cerca la tripletta ma la sua conclusione viene deviata da Godin in angolo. Il fortino rossonero resiste e per il Milan arrivano i tre punti sperati per riprendersi la vetta solitaria. L'ultima volta che il Milan arrivò in testa da solo al giro di boa era il 2011 con una vittoria proprio a Cagliari firmata dal carneade Strasser: quella stagione fu scudetto con Allegri. E da domani i rossoneri potranno contare su un Mario Mandzukic in più: attesa la firma del contratto dopo le visite mediche odierne.