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24 mar 2022

Olimpia Milano: che impresa a Istanbul. Decisiva la difesa nella ripresa

L'Armani risorge dal -15 dell'intervallo firmando una vittoria chiave in Eurolega per 77-83 sul campo dell'Efes. 

sandro pugliese
Sport
Shavon Shields è già tornato una certezza per l'Olimpia Milano
Shavon Shields è già tornato una certezza per l'Olimpia Milano

Istanbul (Turchia) - Se serviva una riprova che questa Olimpia è formata da campioni veri certamente questa è quella che è arrivata ad Istanbul. Esserlo significa avere delle risorse in più. Tecniche e mentali soprattutto, perché quando ti trovi a -15 all'intervallo sul parquet dei campioni d'Europa in carica davanti a 14.000 tifosi infuocati, dopo due sconfitte ancor peggiori, riuscire a trovare la forza per cambiare la partita, piuttosto che darla già per persa, è una cosa che possono fare solo giocatori speciali.

Così l'Olimpia firma un'impresa a Istanbul battendo l'Efes 77-83, subendo solo 26 punti nella ripresa, riconquistando al momento il 3° posto in classifica. L'aria di Istanbul fa bene a Datome che firma 14 punti, alcuni davvero decisivi nel finale, mentre Shields nella ripresa dimostra di aver già ritrovato la smalto giusto (4/8 da 2 e 5 assist).

La rimonta, però, parte ancora di più da un Tarczewski che si dimostra solidissimo nel 3° periodo, per poi lasciare il solito spazio alla garanzia Hines (4/4 da 2). "Le partite le vincono i giocatori, questa è la verità  - dice coach Messina nel dopo partita - e i nostri hanno vinto questa partita. Il segreto è stato giocare con coesione, cosa che non abbiamo fatto a Tel Aviv. Abbiamo giocato con grande personalità, difeso e mosso la palla e tutti hanno portato il loro contributo alla causa. Questa coesione è un segno importante per il futuro. Se giochiamo sotto controllo diventiamo una bella squadra, non succede sempre, ma oggi è successo in casa dei campioni d’Europa".

Gli fa eco Sergio Rodriguez tornato metronomo della squadra con 8 assist: "È la miglior partita della stagione, abbiamo vinto a casa dei campioni e siamo stati capaci di rimontare da -15. Risalire e vincere questa partita è molto importante. La difesa ci ha dato le chance: all’inizio loro hanno fatto tanti tiri perché noi non eravamo concentrati, poi però siamo riusciti a limitarli e a girare la partita". 

Eppure i problemi a inizio partita sembravano tutt'altro che risolti con i padroni di casa che provavano subito a prendere il largo sul 19-11 già al 6' con una difesa biancorossa fin troppo tenera. Datome suonava la carica in attacco, ma al 10' l'Efes era già avanti 30-21, allungando poi con un Micic letteralmente scatenato a banchettare contro la difesa milanese sul 46-33 già al 16'. All'intervallo i milanesi erano arrivati già con 51 punti sul groppone (a 36), ma in spogliatoio i biancorossi si guardano in faccia facendo in modo che l'inizio della ripresa possa diventare fantastico lasciando ai biancoblu solo tre punti nei primi 7 minuti.

Così con Hall e Rodriguez protagonisti la partita si riaccende totalmente sul 54-53 del 27'. Poi Ricci la pareggia a quota 60 e infine Hines completa il quarto magico da 10-26 con il sorpasso 61-62 a fine terzo periodo. Da qui diventa una lunga battaglia, con Melli e Micic protagonisti (68-69) nel cuore dell'ultimo quarto. E' l'Olimpia la più brava a gestire il finale scappando via con un break firmato Shields e Datome (70-77) con Melli che sigilla la vittoria quando segna il 74-81 a -32" dalla fine. In nottata subito ritorno a Milano, sabato al Forum l'AX giocherà il derby contro Varese. 

EFES ISTANBUL-ARMANI EXCHANGE MILANO 77-83
30-21; 51-36; 61-62
ISTANBUL: Larkin 10, Beaubois 4, Saybir ne, Bryant 2, Gazi, Moerman 16, Pleiss 4, Micic 27, Anderson 5, Petrusev ne, Dunston 9, Simon. All. Ataman
MILANO: Melli 10, Grant, Rodriguez 12, Tarczewski 4, Ricci 3, Hall 13, Delaney 3, Daniels ne, Shields 12, Hines 9, Bentil 3, Datome 14. All. Messina
Note: tiri da 2: EI 13/26, MI 24/40; tiri da 3: EI 11/26, MI 9/26; tiri liberi: EI 18/27, MI 8/12; rimbalzi: EI 31 (Moerman 9), MI 33 (Melli 6); assist: EI 13 (Micic 5), MI 22 (Rodriguez 8)

 

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