Paquetà (LaPresse)
Paquetà (LaPresse)

Milano, 14 marzo 2019 - Essere insostituibile a 21 anni. Lo strano destino di Lucas Paquetà è tutto iscritto nel periodo che va dal 12 gennaio al 17 marzo 2019: 64 giorni in cui il giovane brasiliano si è impossessato del Milan, divenendone a tutti gli effetti un punto fisso. Dal suo arrivo, oltretutto, il Diavolo si è rilanciato in classifica fino a raggiungere quel terzo posto che domenica sera difenderà con i denti nell’atteso derby contro l’Inter. E anche domenica sera Paquetà sarà lì, al suo posto, a coprire la zona mancina della mediana rossonera. Lui che, da quando è arrivato al Milan, non ha mai saltato una gara: 12 presenze, suddivise tra campionato (8), Coppa Italia (3) e Supercoppa Italiana (1). Con lui in campo il Milan ha perso solo a Gedda contro i bianconeri. Dodici gare consecutive da titolare dal suo arrivo in rossonero, condite con un gol al Cagliari, due assist (entrambi per Piatek contro Roma e Napoli in Coppa Italia) e tanto lavoro in mediana.

Proprio lì dove si è sentito enormemente il vuoto lasciato ad inizio campionato da Bonaventura. E ora è pronto per la sua 13esima fatica, una in più di Ercole. Anche se nei giorni scorsi Gigi Riccio, il secondo di Gattuso, aveva ammesso che il brasiliano avrebbe bisogno di rifiatare; ma questo mo- mento non è ancora arrivato. È chiaro che le recenti prestazioni dell’ex centrocampista del Flamengo non sono state brillanti come le prime uscite e questo a causa del logorio fisico, certo. Ma anche di uno stress mentale al quale di certo non era abituato in Brasile. Di certo però questo Milan non può prescindere né da lui, né da Piatek: e non sarà un caso che, con il classe ‘97 appannato, il Milan abbia zoppicato negli ultimi incontri. Il derby potrebbe dare una svolta importante alla stagione del Milan considerando la classifica: in caso di successo i nerazzurri finirebbero a -4 e le possibilità dei rossoneri di finire tra le prime quattro sarebbero di fatto ancora maggiori.

È anche per questo che Gattuso sa dell’importanza di questa sfida e quindi dell’apporto di Paquetà alla causa rossonera: sperando che nella pausa per le nazionali il suo stress, fisico e mentale, per gli impegni del Brasile non lo portino ad un ulteriore periodo di logorio. E la coperta corta ha spinto la società a cercare nuove soluzioni in vista del prossimo campionato, in attesa di capire se la stagione si concluderà con la qualificazione alla prossima Champions League: per quanto riguarda l’attaccante esterno il primo nome resta quello di Saint-Maximin del Nizza, ma il club vorrebbe premunirsi in caso di addio di Suso, ancora nel mirino dell’Arsenal: dal Portogallo rimbalza il nome di Brahimi, 29enne attaccante del Porto. Intanto la squadra continua la preparazione in vista del derby di domenica sera sotto lo sguardo attento di Leonardo e Maldini, presenti anche ieri, dopo martedì, a Milanello. Gattuso sorride: a parte Bonaventura tutti i giocatori stanno bene. Un miracolo, se solo si pensa ai tanti infortuni accorsi quest’anno. Ieri era uscita la notizia, poi prontamente smentita dalla società, riguardo ad un possibile lieve affaticamento per Romagnoli. Tutto rientrato.