Piantumazione alberi dopo Expo
Piantumazione alberi dopo Expo

Milano, 23 novembre 2015 -  Carlsberg Italia, presente a Expo 2015 con lo storico brand italiano Birrificio Angelo Poretti in qualità di "Birra Ufficiale di Padiglione Italia”, ha donato  alla Lombardia 1.150 nuovi alberi. È questo il lascito concreto dell’esperienza dell’Azienda a  Expo 2015, frutto del progetto l’Orologio degli Alberi. Ideata in collaborazione con  Legambiente Onlus e IEFE Bocconi, l’iniziativa ha permesso di rendicontare la quantità  esatta di CO2 non immessa nell’atmosfera durante i 6 mesi di manifestazione  universale, grazie all’utilizzo in Piazzetta della Birra di DraughtMaster™, l’innovativo sistema  di spillatura che elimina l’utilizzo di anidride carbonica aggiunta evitandone la dispersione nell'ambiente.

L’Orologio degli Alberi - “per dirla facile” – aveva l’obiettivo di trasformare la birra spillata in  alberi secondo la formula certificata EPD (Environmental Product Declaration) 3 fusti  = 1 albero. Così, sulla base delle 350.000 birre spillate nell’arco dei 6 mesi di Expo 2015  (l’equivalente di -25.000 kg di CO2), 1.150 alberi prenderanno dimora in Lombardia. Grazie al numero cospicuo di alberi raggiunto, diverse saranno le aree lombarde che  accoglieranno a dimora gli alberi donati da Carlsberg Italia: Comune di Desio (Monza Brianza), Comune di Usmate Velate (Monza Brianza), Comune di Borgarello (Pavia), Comune di Legnano (Milano), Comune di Cormano (Milano), arbusti di specie locali dalla provenienza genetica certificata (territori della altezza compresa tra i 30 e i 300 cm;  tipologie: ciliegi, frassini, querce, cornioli, sanguinelle, tigli, noccioli, fusaggine, biancospino, spinocervino, rosa canina, prugnolo, carpino, acero, pioppo. 

Il progetto vede coinvolto anche il comune di Vedano Olona, paese che diede i natali nel  1829 al fondatore Angelo Poretti, a cui sono stati donati alcuni alberi da frutto per il progetto  dell’orto didattico. La donazione s’inserisce in un progetto di sviluppo della consapevolezza  ambientale dei ragazzi e delle loro famiglie incentrato sull’orto didattico e i suoi “frutti” che  quest’anno si arricchirà di un piccolo frutteto.