L’autovelox di viale Fulvio Testi da tempo nel mirino degli automobilisti
L’autovelox di viale Fulvio Testi da tempo nel mirino degli automobilisti

Milano, 4 giugno 2020 - Funzionano correttamente e sono omologati gli autovelox di viale Fulvio Testi? No, a dar retta a due recenti sentenze dei Giudici di pace, che hanno dato ragione a cittadini e società che hanno fatto ricorso contro le multe per eccesso di velocità (il limite è di 50 km/h) comminate dagli occhi elettronici installati dal ComuneIl primo caso relativo agli autovelox di viale Fulvio Testi riguarda due multe per violazione del limite di velocità impugnate da una milanese. Il Giudice di pace ha dato ragione alla cittadina, non al Comune, e ha annullato le due sanzioni con sentenza datata 22 ottobre 2019. La Giunta di Palazzo Marino venerdì scorso ha deciso di proporre appello al Tribunale civile di Milano. Ma perché le sanzioni sono state annullate? La ricorrente eccepiva la nullità dell’accertamento per l’inidoneità dell’autovelox, in quanto il rilevatore utilizzato risultava "non omologato dal ministero dello Sviluppo economico" ma "soltanto approvato con provvedimento dirigenziale dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti" e aggiungeva che "l’approvazione e l’omologazione, seppure sovente ritenute erroneamente la medesima fattispecie, costituiscono in realtà due distinte procedure". Conseguenza: le foto "non possono in alcun modo essere utilizzate ai fini della contestazione delle violazioni, in quanto illegittime". Due sanzioni annullate.

Secondo caso . Questa volta il ricorso contro una multa per eccesso di velocità comminata dall’autovelox di viale Fulvio Testi è stato presentato da G srl, che ha contestato la correttezza di funzionamento dell’apparecchiatura T-Exspeed V.2.0 Kria srl, matricola 2114, ritenendo che, esaminate le immagini dei due rilievi fotografici, effettuati dall’apparecchio elettronico e scattati a distanza di 469 centesimi di secondo l’uno dall’altro, emergesse un dato di velocità differente da quello contestato a verbale. Il Giudice di pace ha chiesto al Comune di "rispondere alle censure formulate dalla ricorrente in modo specifico, proponendo una lettura delle rilevazioni fotografiche congrua rispetto alle tesi dell’amministrazione", salvo poi invece scegliendo di utilizzare i risultati dell’indagine "manuale" richiesta per attribuire ad essi valore assoluto e così superare il dato della velocità oraria, emerso dal rilievo eseguito con tecniche dalla comprovata valenza scientifica, che risultava più elevata. Risultato finale: con sentenza depositata il 28 agosto 2019 il Giudice di pace ha accolto il ricorso proposto da G. srl, ritenendo "un esito incerto della analisi grafica per la determinazione della velocità tenuta dal veicolo di parte ricorrente, mentre il procedimento dovrebbe dare un esito chiaro e privo di rilevanti margini d’errore". Anche in questo caso la Giunta di Palazzo Marino ha deciso di presentare appello davanti al Tribunale civile con una delibera approvata venerdì.